domenica 23 luglio 2017

TAGLIO DI PO:IL PD LOCALE INTERVIENE SULLA QUESTIONE PROFUGHI

Taglio di Po :Assistiamo all’ennesima  strumentalizzazione da parte della minoranza per attaccare il Sindaco e la Giunta di Taglio di Po. Di fronte ad un tema così importante che coinvolge l’intera comunità tagliolese, si auspicava nei fatti, e non solo a parole (vista l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno approvato nel Consiglio comunale
straordinario di martedì scorso), l’unitarietà tra le forze politiche presenti in Consiglio e non solo. E invece, nel corso della serata di martedì con il Prefetto, si scopre una pianificazione ad hoc per portare i profughi a Taglio di Po prima delle elezioni amministrative dello scorso 11 giugno, in modo tale da impedire
la rielezione del Sindaco Siviero.
Se il sig. Fuso, titolare dell’impresa che gestirà i profughi all’Hotel Mancin, dice la verità (auspichiamo che le autorità deputate verifichino in breve tempo come si sono svolti i fatti e portino alla luce la verità), l’avvocato Luca Azzano Cantarutti, legale della Mancin Valentino srl, esponente di “Indipendenza Noi Veneto” che vedeva un proprio rappresentante all’interno della lista civica “Per Taglio di Po uniti con Layla
sindaco” nonché sostenitore politico di Layla Marangoni, che ruolo effettivo ha avuto in tutta questa vicenda?
E in più ci chiediamo: chi sapeva, prima del 4 luglio, dell’arrivo degli immigrati a Taglio di Po? Di sicuro non il Sindaco Siviero, come hanno confermato più volte il Prefetto Caterino e lo stesso Fuso.Nel momento stesso in cui la Prefettura ha annunciato l’arrivo degli immigrati il Sindaco si è da subito attivato per cercare di affrontare la situazione, cercando il coinvolgimento di tutti, ma ottenendo in realtà solo denigrazione e voltate di spalle.
Di fronte alle manifestazioni di dissenso di una gran parte della popolazione tagliolese il Sindaco si è fatto giustamente portavoce della sua comunità, intervenendo diverse volte col Prefetto per chiedere di evitare
di portare i profughi a Taglio di Po.
Siamo però consapevoli che la decisione spetta al Prefetto, ma altrettanto convinti che il Sindaco si adopererà, a livello locale e non, per contribuire alle istanze che da più parti arrivano e che chiedono un cambiamento di rotta nella gestione dei flussi migratori.Sappiamo che il compito che aspetta al Sindaco e alla sua amministrazione non è semplice, ma come
Partito Democratico tagliolese saremo convintamente al suo fianco.

PORTO TOLLE:SARÀ PRESENTATA"REM"GIOVEDI 27 LUGLIO


Giovedì 27 luglio, alle 19.30 appuntamento all’Albergo RistòItalia a Porto Tolle, per scoprire il nuovo numero di REM assieme ai collaboratori e ad alcuni dei protagonisti delle storie raccontate nella rivista in giugno.
Un’occasione per conoscere da vicino chi lavora alla realizzazione di REM, farsi raccontare i retroscena degli articoli che avete potuto leggere in giugno e gustare l’eccellente cena preparata dallo staff del RistòItalia.

Si parte con l’aperitivo assieme a I Free Bikers, al centro dell’articolo “Dai ‘ndemo via… ‘ndemo in Merica” di Danilo Trombin, in bicicletta alla ricerca degli emigranti Veneti in Sudamerica, e a Luciano Chiereghin con “La mia passione per la storia del Delta”.
Con l’
aperitivo, al costo di 5 euro, si avrà in omaggio una copia della rivista di giugno.

A seguire, previa prenotazione, sarà possibile fermarsi a cena, al costo di 25 euro, che prevede un menù di delizie del Delta del Po:
antipasto con “cichetti”, gnocchetti caserecci con sugo di pescato, filetto di branzino con patate arrosto (il costo comprende acqua, calice di vino e caffè).

ROSOLINA MARE:NADA RITIRA IL PREMIO AL FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI


Rosolina mare: NADA
Nada ritira il PREMIO AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA per “BALLATA TRISTE”, migliore brano sui diritti umani del 2016, sul femminicidio. 


Alle 18.30 presso il Centro Congressi in Piazzale Europa: incontro pubblico Premio Amnesty International Italia con Nada e Riccardo Noury.
Il Premio Amnesty International Italia nasce dalla volontà dell'Associazione Voci per la Libertà e di Amnesty International Italia con lo scopo di coinvolgere artisti affermati a livello nazionale che abbiano pubblicato una canzone per sensibilizzare il pubblico alla difesa dei diritti umani.
Nada, con la sua “Ballata triste”, una canzone che ci parla del terribile problema del femminicidio, è la vincitrice del Premio Amnesty International Italia2017 come miglior brano sui diritti umani dell'anno precedente. Le parole di Nada: “Non sono molto abituata a ricevere premi e le volte che mi è capitato ho sempre cercato di non esserci, ma il premio di Amnesty International mi fa davvero felice, soprattutto per questa mia canzone così tremendamente attuale. Da donna cerco di intuire, ma non trovo niente da capire in quello che succede troppo spesso alle donne, che purtroppo, e quasi sempre tra le mura domestiche, vengono distrutte da chi dice di amarle. “Ballata Triste” racconta di una giornata apparentemente normale che finisce in tragedia. L’ho scritta un giorno di getto dopo avere sentito per l’ennesima volta l’orrenda storia di un femminicidio. All’inizio non sapevo se registrarla, mi faceva male, ma poi ho pensato che anche in una canzone si possono raccontare sentimenti di ribellione verso situazioni così drammati-che, con la speranza che una voce fra le tante possa suscitare un po’ più di attenzione. Sono convinta che ci dobbiamo educare fin da bambini a superare nella vita le difficoltà del vivere insieme, e imparare che se finisce un amore si deve riuscire ad avere riguardo per l’altro e per il dolore”.

Ore 21.00 Arena Piazzale Europa
Live:
Finali concorso con i migliori 5 artisti
Premio Amnesty International Italia: NADA
Nada ritira il PREMIO AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA per “BALLATA TRISTE”, migliore brano sui diritti umani del 2016, sul femminicidio.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.

ROSOLINA MARE:MUSICA PER IL FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI


Rosolina mare:sabato, gli altri quattro gruppi in gara: Tukurù con “Musango” – Bari - Musica afromediterranea, Regione Trucco con “Mama don't cry” – Torino – Indie, Erica Boschiero con “La memoria dell’acqua” – Treviso – Cantautrice e Amarcord con “I nostri discorsi” – Firenze - Elettro Pop-Rock. A chiudere la serata il superospite Lele: Una storia musicale che inizia studiando il pianoforte all’età di 12 anni al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli e che arriva fino a Sanremo 2017. I primi impegni che lo vedono protagonista anche in tv sono nel 2015, quando Lele partecipa alla terza edizione di “The Voice of Italy” e nell'anno seguente alla quindicesima edizione di “Amici” di Maria De Filippi, entrando al serale nella squadra bianca di Emma ed Elisa. Il 27 maggio 2016 pubblica il suo primo album “Costruire”, che ha dato inizio al suo percorso di musicista, sostenuto anche dall’affetto dei suoi fan (più di 150.000 su Facebook e quasi 500.000 su Instagram). La svolta recente della sua promettente carriera artistica è la partecipazione al festival di Sanremo 2017, che vince nella categoria “Nuove Proposte” con il brano “Ora mai”. É attualmente in radio con il singolo “Così com’è”.

Alle 18.30 presso il Chiosco dei Bagni Bellarosa Serenella c'è  stata la
 presentazione del libro di Savino Zaba “Parole parole…alla radio”, uno squarcio del mondo radiofonico, coniugando in modo singolare l’excursus storico del linguaggio nel nostro Paese alle più preziose testimonianze a riguardo. Con Savino Zaba (Rai1, Radio2) ed Enrico Deregibus (giornalista).

ROSOLINA MARE:UN FESTIVAL PER I DIRITTI UMANI

ROSOLINA MARE:UN FESTIVAL PER I DIRITTI UMANI
Con l’esibizione dei primi quattro semifinalisti si è aperta  venerdì 21 luglio, a Rosolina Mare la fase finale del Premio Amnesty International Emergenti, ospitato come sempre all’interno del festival musicale Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty.
I concorrenti si sono esibiti con tre brani a testa, uno dei quali in gara, legato al tema dei diritti umani, com'è tradizione della manifestazione legata ad Amnesty International e giunta quest’anno all'importante traguardo della ventesima edizione.
La prima a salire sul palco di piazzale Europa è stata la Massimo Francescon Band da Treviso con il suo folk-rock cantautorale. Il brano in gara, “Sognando la rivoluzione”, parla delle violenze nella scuola Diaz di Genova durante il G8 del luglio 2001. La band ha fra l'altro ricevuto il Premio Web Social 2017, grazie ai voti raccolti sul sito e sui profili Facebook e Youtube di Voci per la libertà.
A seguire è toccato all’alternative rock di Elisa Erin Bonomo, cantautrice veneziana, con “Scampo”, una canzone sul tema della violenza sulle donne. Il terzo semifinalista è certamente il più popolare. Si tratta di Nevruz, noto per la partecipazione del 2010 a XFactor. “L’immigrato” è il brano che ha presentato in gara. A chiudere la parte della serata dedicata al concorso è stato, proveniente da Rieti, Carlo Valente, giovane cantautore che ha presentato “Crociera Maraviglia”, anche questa sul tema dei migranti.

La serata si è conclusa con l’esibizione, in veste di ospite fuori concorso, di Diodato, uno dei giovani artisti italiani più interessanti. Ricca la sua pur breve carriera, dalla partecipazione al Festival di Sanremo nel 2014 (categoria “Nuove proposte”) con il brano “Babilonia” alle dodici puntate consecutive a “Che tempo che fa” che hanno ispirato il disco “A ritrovar Bellezza” del 2014, personale tributo dell’artista ai grandi della musica italiana. Un'ora di musica in cui il musicista pugliese ha avuto modo di conquistare il pubblico con il suo raffinato rock e la sua strepitosa vocalità.

Hanno presentato la serata Savino Zaba, noto conduttore di Radio2 e Rai1, e Carmen Formenton di Voci per la libertà. La giuria delle semifinali è composta da Michele Lionello, Direttore artistico Voci per la Libertà, Riccardo Pozzato, musicista, Giovanni Stefani, Amnesty International, Enrico Deregibus, giornalista, Alessandro Formenti, musicista, promoter e responsabile eventi Doc Live, Letizia Bognanni di Rockit, Gianluca Mura di Radio41, Claudio Agostoni di Radio Popolare, Marta Cagnola di Radio24.

Nel pomeriggio, al bar ristorante Oasi, si è svolta la presentazione del Rapporto 2016 - 2017 sui diritti umani nel mondo di Amnesty International, mentre in serata è stato dato spazio alla campagna “Coraggio” di Amnesty, dedicata a tutte le persone che nel mondo difendono i diritti umani e stanno subendo un livello senza precedenti di persecuzioni, intimidazioni e violenze. Per parlarne sono saliti sul palco Giovanni Stefani e Marta Dolcetto.

PORTI VIRO:FI-UDC-CDU" POLITICI 'FUORI DAL COMUNE"




PORTO VIRO :UN ARCOBALENO DI POLITICI  " FUORI DAL COMUNE"


La visita dell’on. Boccia evidenzia la mancanza di collante politico


I gruppi di Forza Italia, Udc e Cdu reputano l’accoglienza all’onorevole Boccia da parte dell’amministrazione comunale una farsa. “Siamo tutti soggetti ai nuovi colonizzatori del Pd di Emiliano – dicono – e siamo arrivati ad avere bisogno di figure estranee a Porto Viro”. “La prima motivazione forte è che Porto Viro è completamente colonizzata da Rosolina, con Alessandro Duò e Stefano Falconi, Rovigo, con Julik Zanellato, Adria, con Daniele Ceccarello. Il loro disegno era quello di mettere insieme un gruppo che si completa con la presenza di Pierluigi Panizzo in rappresentanza dell’ex consigliere regionale Coppola”. “Abbiamo sempre fatto presente la forte e improponibile contraddizione politica di questi personaggi – proseguono - Pd insieme a Lega, Fdi e coppoliani, è una cosa che stride. Inoltre la visita del presidente della commissione Bilancio di alcuni giorni fa, ha messo in evidenza che mancava una parte sostanziale della giunta portovirese e che altri hanno voluto chiaramente svincolarsi dall’imbarazzo di essere presenti, forse perché si vergognano delle scelte che hanno fatto”. “Vogliamo far sapere ai cittadini che mancavano proprio gli assessori e i consiglieri titolari delle deleghe a turismo, pesca e sport, ovvero Valeria Mantovan, Diego Crivellari e Michele Capanna. E quanto riferito dai media all’incontro si è parlato di piste ciclabili, pesca e sport. Noi invece sappiamo che progetti non ce ne sono, se non progetti di massima che non sono altro che segni sulla carta dove si indicano i percorsi per realizzare le piste, ma mancano i finanziamenti. Manca tutto. L’onorevole Boccia ha solo promesso di verificarne la sostenibilità finanziaria”. “Come Fi, Udc e Cdu – concludono - riteniamo sia una vicenda di poca sostanza, contraddittoria e che mette in risalto la debolezza della tenuta politica del gruppo. Ci sono progetti nebulosi e finanziamenti inesistenti. L’unica cosa che sottolineiamo è la volontà, da parte del gruppo di Emiliano, di assumere un ruolo importante nell’amministrazione portovirese”.

PORTO VIRO:MULTE A CHI TAPPEZZA LA CITTÀ DI VOLANTINI "OGGI SPOSI"



Un  vero   e proprio  brutto scherzo  commesso  dagli  amici  degli  sposi
che hanno  tappezzato  tutta la  città   di  volanti vini  per far  conoscere  chei loro  due  amici si sposavano.

Ma  a Porto Viro , da anni esiste un'ordinanza che ne vieta il tappezzamento "ogni dove ", e per questo ne conseguono le sanzioni da parte della polizia locale.


"Il comandate  afferma   era  da  diversi anni  che  non sanzionavamo  una coppia di sposini  per  questo  tipo  di  violazione,  dopo  che  alcuni anno  or  sono  ne  avevamo  fatte  oltre  15 in  un anno.  Penso  che
sanzionare  gli sposini  non sia  il massimo,  ma certo  Loro  sapranno  su chi  rifarsi"

"L'abbiamo  detto  agli  impiegati  in  anagrafe  che  avvisino  le  coppie che non  si possono affiggere  i  volanti  sui segnali,  lo  abbiamo detto ai  parroci  che  facciano  altrettanto-prosegue il comandante  Mario Mantovan

"Spero  che  il fatto  non  si  ripeta. -conclude Mantovan-  E  che     questi   Sposi  non se la prendano  con La Polizia  Locale  che  cerca  solamente  di  rendere  più decorsa  la  nostra  bellissima  città".