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giovedì 21 giugno 2018

POLESINE:ESORDIO POSITIVO PER I CAMPIONATI STUDENTESCHI DI CICLISMO



ESORDIO POSITIVO PER IL CICLISMO AI CAMPIONATI STUDENTESCHI. SEI SCUOLE MEDIE PROTAGONISTE DELLA FASE PROVINCIALE




La stagione 2017/2018 dei Campionati studenteschi ha portato “in classe” anche il ciclismo, disciplina sportiva con la quale i ragazzi delle scuole polesane non avevano avuto modo di confrontarsi nelle precedenti edizioni dei giochi. Lo scorso maggio si è tenuta la fase provinciale nel quartiere Tassina di Rovigo, nell’area allestita e utilizzata dal Gruppo Ciclisti Bosaro Emic vicino al diamante del baseball. A organizzarla l’Ufficio scolastico provinciale con la collaborazione del Comitato provinciale della Federazione italiana ciclismo.





A salire in sella sono stati gli studenti delle scuole medie di Ariano Polesine, Corbola, Castelmassa, Polesella, Crespino e Pontecchio. In totale 50 alunni e alunne impegnati su tre percorsi di destrezza e abilità. La prova di ogni singolo iscritto è stata cronometrata, consentendo al termine della mattinata di stilare una classifica sia individuale che di squadra.




Due soli partecipanti alla categoria Ragazzi/e: Denny Trevisan e Matilde Gasparini, entrambi della scuola media di Ariano Polesine. Più partecipata e combattuta la categoria Cadetti/e. Tra i maschi la vittoria è andata alla scuola media di Pontecchio, grazie ai buoni tempi ottenuti da Luca Visentini, Tommaso Fioravanti e Giacomo Pastorello (prese in considerazione solo le due migliori prestazioni cronometriche), con quest’ultimo vincitore anche della classifica individuale. Seconda piazza per l’Istituto comprensivo di Castelmassa, che ha fatto pedalare Nicola Provasi, Riccardo Bonfatti, Pietro Lavezzo, Tommaso Fantinan e Nicolas Bassi. Sul podio anche la suola media di Crespino (Marco Zampieri e Nicola Raisa). Poi a seguire la scuola media di Ariano Polesine (Manuel Sgarzi, Hamza El Ouadoudi, Stefano Cantelli e Maicol Sgarzi), la scuola media di Corbola (Mattias Moretto, Alex Franceschetti, Matteo Mantovani, Andrea Ferro e Maicol Pozzato), e la scuola media di Polesella (Flavio Haffrai, Luca Cobianchi, Mattia Crepaldi e Luca Cumerlato).

Sfida tutta basso polesana tra le Cadette. A spuntarla la scuola media di Ariano Polesine, che ha schierato Debora Granini, Denise Farabotin e la vincitrice della classifica individuale Vanessa Siviero. Piazza d’onore per la scuola media di Corbola (Aurora Luise, Sofia Mehemedi, Giulia Padovani, Elena Furlani e Giulia Duò).








giovedì 31 maggio 2018

POLESINE:I DATI DEL CONVEGNO ORGANIZZATO DAL CONI POINT

“GIOVANI, E’ UNA QUESTIONE DI STILE…DI VITA”. SVELATI NEL CONVEGNO IN GRAN GUARDIA I RISULTATI DELL’INNOVATIVO PROGETTO “BE ACTIVE”: IL 55% DEI NOSTRI RAGAZZI E’ A RISCHIO SOVRAPPESO


In tanti dispensano consigli e opinioni su come arginare il crescente problema dell’obesità giovanile. Ma solo in pochi traducono le idee in iniziative concreto. Tra questi ultimi c’è il Coni Point di Rovigo che, in stretta collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale, cerca di proporre un modello d’intervento basato in primis sull’innovativo progetto “Be Active”. I risultati della sperimentazione condotta nel corso dell’anno scolastico in alcune scuole primarie polesane sono stati spiegati questo pomeriggio nel convegno “Giovani, è una questione di stile…di vita”, tenutosi nella sala della Gran Guardia a Rovigo. Un importante appuntamento formativo inserito tra gli appuntamenti dedicati al mondo della scuola nell’ambito del progetto “Sport a Scuola” sostenuto attraverso il bando “Sportivamente” dalla Fondazione Cariparo, ieri rappresentata dal consigliere Maddalena Zanetti.


“Be Active” è nato da un’idea del professore Piero Ambretti e si tradotto in realtà grazie alla collaborazione con Fabio Vettorello, referente per l’educazione fisica dell’Ufficio scolastico provinciale. Ieri al loro fianco, nello spiegare i sorprendenti risultati della ricerca conclusa, c’era naturalmente anche Lucio Taschin, delegato del Coni Point di Rovigo. Il progetto si è articolato nella proposta di “pause attive” in orario scolastico: semplici esercizi ripetuti per due volte nel corso della mattinata e finalizzati alla stimolazione di un regime di vita più attivo e sano ma anche al miglioramento del rendimento scolastico.  Queste le primarie coinvolte: Miani” Rovigo, Pincara, Fratta Polesine, Badia Polesine, Ceneselli, Villadose e San Martino di Venezze. In totale 48 classi per un totale di circa 740 alunni.

Ma la ricerca condotta si è allargata anche allo studio delle abitudini extrascolastiche dei ragazzi coinvolti, avvalendosi anche della collaborazione di alcuni esperti in educazione motoria già coinvolti nel progetto “Sport a Scuola”. Al fine di rilevare l'eventuale condizione di sovrappeso, con il conseguente rischio di obesità, è stata esaminata la composizione corporea di un campione rappresentativo di tutta la provincia di Rovigo composto da 371 alunni frequentanti la scuola primaria (157 maschi e 164 femmine, frequentanti le diverse classi, dalla prima alla quinta). L'analisi dei dati raccolti, forniti in forma anonima dalle stesse famiglie (nel pieno rispetto della normativa sulla privacy), ha evidenziato in una percentuale del 26,46% la presenza di uno o due fattori di rischio tendenziale al sovrappeso corporeo e all'obesità. La misurazione dei parametri biometrici (indici di massa corporea e rapporto tra altezza e circonferenza addominale), evidenzia nel 7,78% dei bambini la contemporanea presenza di diversi fattori di rischio, mentre nel 18,7% dei casi la tendenza al sovrappeso corporeo è evidenziata da un solo indicatore biometrico. Nel complesso circa il 55% dei ragazzi risulta comunque avere un rapporto tra statura e circonferenza addominale compatibile col rischio di sovrappeso e obesità.


Contestualmente, per misurare il livello di efficienza fisica dei ragazzi, gli esperti del Coni Point di Rovigo hanno valutato il grado di sviluppo motorio somministrando a circo 340 ragazzi gli specifici test proposti dall'americano Dale Ulrich. Tale protocollo prevede la somministrazione di 12 prove pratiche: 7 sulle abilità locomotorie (vari tipi di andature ritmiche) e 5 di tipo manipolativo (palleggiare, calciare, ricevere, lanciare, colpire). Sono stati sottoposti ai test complessivamente 309 alunni di classe terza (154 di sesso femminile e 155 di sesso maschile). Dai dati rilevati risulta che il 22,91% presenta un quoziente motorio alto o comunque superiore alla media; il 45,51% dei soggetti esaminati risulta essere nella media mentre il 31,26 % dei soggetti denota un quoziente motorio sotto la media o decisamente più basso.
Un apposito questionario IPAQ, (Questionario sull’attività fisica quotidiana) ha permesso inoltre di verificare la quantità di attività svolta settimanalmente dagli alunni della scuola primaria. Il 74% degli alunni raggiunge la scuola accompagnato in auto dai genitori, solo il 16,4% ci va a piedi o in bicicletta. Mentre il 31% dei bambini svolge quasi ogni giorno una quantità ottimale di attività aerobica, (attestandosi ai livelli quotidiani raccomandati dall'Organizzazione mondiale della sanità), camminando o pedalando per almeno 15-20 minuti consecutivi, il 27% risulta sufficientemente attivo (esercitandosi almeno 3-4 volte alla settimana); addirittura il 41% risulta invece decisamente poco attivo o totalmente sedentario.

Per quanto concerne la pratica sportiva, dal sondaggio condotto risulta che il 14,5% degli alunni della scuola primaria non pratica alcuna disciplina sportiva, il 27% pratica uno sport un solo giorno alla settimana, il 48.5% si allena due o tre volte alla settimana e solo l'8% mantiene una frequenza più assidua (da 4 a 6 allenamenti settimanali). Fortunatamente il 42% dei bambini sopperisce a tale mancanza svolgendo una qualche attività fisica in forma libera, giocando con i coetanei per almeno un'ora quasi tutti i giorni della settimana, il 19,5% riesce a farlo almeno 3 o 4 volte alla settimana, mentre il 35% trascorre il tempo libero a giocare con gli amici soltanto una o due volte alla settimana.

Le insegnanti delle scuole primarie coinvolte nel progetto “Be Active” hanno potuto constatare l'efficacia delle “pause attive” registrando in tutte le classi un effettivo miglioramento nel comportamento. Gli alunni in generale risultano infatti più sereni e disponibili, più attenti e motivati all'apprendimento. Appare migliorato anche il livello dei rapporti interpersonali e, nel contempo, più contenuto il tasso di conflittualità e spirito competitivo.

E' stata infine raccolta l'opinione dei genitori degli alunni coinvolti nel progetto mediante un sondaggio condotto online compilato complessivamente da 148 famiglie. Lo svolgimento quotidiano in orario scolastico delle "pause attive”, della durata di cinque minuti ciascuna, ha raccolto il 95% di consenso e pareri favorevoli delle famiglie. Risulta apprezzabile e sorprendente che, secondo quanto affermato dagli stessi genitori, nel 93% dei casi i bambini protagonisti di “Be Active” appaiono effettivamente più attivi durante la settimana. Un dato che conferma la bontà dell’iniziativa promossa dal Coni Point di Rovigo e che apre ottime prospettive per continuare a incentivare l'assunzione di uno stile di vita attivo da parte dei giovani, con possibili positive ricadute sulle loro future condizioni di efficienza fisica e salute.

Nel convegno in Gran Guardia si è parlato anche di alimentazione giovanile per cercare di affiancare ai dati raccolti alcune nozioni pratiche da applicare a tavola. La nutrizionista Laura Cominato ha spiegato a genitori, educatori e insegnanti le “Buone regole dell’alimentazione giovanile”. Tanti consigli su come migliorare lo stile di vita dei nostri ragazzi attraverso una scelta consapevole degli alimenti e un corretto dosaggio degli stesi durante i pasti.

Durante la serata il Coni Point di Rovigo ha premiato anche la classe 5° della primaria “Carducci” di Ficarolo, vincitrice del Concorso “Campioni di Fair Play” organizzato nell’ambito del progetto “Sport di Classe” 2017/2018. Alla classe va un buono acquisto di 200 euro spendibile nei negozi Decathlon, oltre ai tanti gadget offerti dal Coni Point di Rovigo.





martedì 7 novembre 2017

"BULLISMO:COSA PUO' FARE LO SPORT?


“Bullismo: cosa può fare lo sport?”


#unitiinrete chiama all’appello le società sportive rodigine contro bullismo e discriminazioni

Cosa può fare lo sport contro il bullismo? A cercare una risposta è la neonata associazione rodigina #unitiinrete che venerdì 10 novembre alle 20.45 nella sala della Gran Guardia in piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo proporrà un convegno dal titolo Il ruolo dello sport nella prevenzione e nel contrasto di bullismo e cyberbullismo. Un incontro aperto a tutta la cittadinanza, inserito nel format “Sport Events” coordinato dal Coni Point di Rovigo, che si propone di sostenere e promuovere tutti i principali appuntamenti organizzati da federazioni ed enti di promozione sportiva in questi ultimi mesi del 2017.
A portare la propria testimonianza saranno ben cinque società sportive rodigine: Baseball & Softball Club Rovigo, Pugilistica Rodigina, Rhodigium Basket, Confindustria Atletica Rovigo e Polisportiva Qui Sport Trecenta. I relatori e le relatrici di #unitiinrete stimoleranno un confronto finalizzato a comprendere, sulla base delle esperienze realmente vissute, ciò che il mondo dello sport può fare per prevenire e contrastare il bullismo, un fenomeno che preoccupa le famiglie, così come le scuole, le società sportive e tutte le agenzie territoriali impegnate nell’educazione dell’infanzia e dell’adolescenza.
Le testimonianze dirette saranno portate da Marco Bonvento, vicepresidente di Confindustria Atletica Rovigo, da Cristiano Castellacci, tecnico FPI e insegnante della Pugilistica Rodigina, da Silvia Ferrari, membro del consiglio direttivo della Rhodigium Basket, da Andrea Raisi, coach del Baseball & Softball Club Rovigo, e da Nadia Bala, atleta della nazionale di sitting volley e della Polisportiva Qui Sport Trecenta.
Il convegno, a entrata gratuita, prosegue l’impegno a creare reti di collaborazione attiva di #unitiinrete, associazione di promozione sociale nata a Rovigo la scorsa estate e già impegnata in progetti di ricerca, formazione e informazione con diversi istituti scolastici del territorio del Polesine.
Rovigo, 7 novembre 2017



#unitiinrete – Associazione di Promozione Sociale

Contatti: email: info@unitiinrete.com, tel: 347 959 2876, Facebook: @unitiinrete.aps

#Unitiinrete è un’Associazione di Promozione Sociale, fondata ad agosto 2017 da sette professioniste della provincia di Rovigo (psicologhe, pedagogista, avvocato e assistente sociale), che hanno deciso di dedicare parte del loro tempo, impegno e professionalità per portare avanti la finalità primaria dell’Associazione, ossia contrastare bullismo e cyberbullismo.

L’Associazione si propone di adoperarsi anche per contrastare varie forme discriminative di carattere omofobico, etnico, di genere e rivolto a disabili.

Ha già ottenuto il patrocinio per ogni sua iniziativa da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Rovigo.

Attraverso progetti, eventi ed attività di sensibilizzazione, formazione, consulenza e sostegno, #Unitiinrete intende porsi come riferimento per chi (soprattutto minori, e loro familiari) si trovi ad essere vittima di episodi di discriminazioni, aggressioni, vessazioni o isolamento da bullismo e cyberbullismo.

Intenzione dell’Associazione è creare una rete di collaborazioni attive e costruttive fra le varie realtà territoriali che si occupano, a vario titolo, di minori, perché solamente insieme si possono affrontare e debellare certe problematiche