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mercoledì 11 luglio 2018

VENETO:SANITA',I SINDACI COMPATTI PER DIFENDERE GLI OSPEDALI



I Comuni di Adria, Piove di Sacco, e Valdagno sono concordi nell'esercitare ogni sforzo possibile a scongiurare la chiusura dei rispettivi punti nascite, come comunicato dal comitato ministeriale nei gironi scorsi. Trecenta si unisce a questo coro pur avendo avviato da un anno un percorso di potenziamento a fronte di una chiusura provvisoria.

"Siamo fiduciosi nell'intervento del Governatore della Regione Veneto - spiegano i primi cittadini Omar Barbierato (Adria), Davide Gianella (Piove di Sacco), Antonio Laruccia (Trecenta) e Giancarlo Acerbi (Valdagno) - che già ha dimostrato in passato grande capacità di tutelare gli interessi dei nostri territori volti al mantenimento di servizi di primaria importanza come i punti nascite oggi a rischio chiusura "Ministeriale". Come nel 2016 rimangono valide anche oggi le motivazioni a favore dei punti nascite, soprattutto considerando il fatto che nel parere del Ministero la chiusura non viene dettata da motivi di sicurezza delle pazienti (altrimenti ci sarebbe stato parere di chiusura per tutti i punti nascita di cui alla richiesta), ma da motivi (opinabili) di mancato disagio orografico, presenza di servizi alternativi e soprattutto calo demografico con difficoltà ad incrementare il numero dei parti.

Per questo motivo, abbiamo chiesto al presidente Zaia un incontro congiunto per affrontare il tema e per offrire a lui e alla Regione la nostra massima disponibilità. 

E' stato già richiesto anche un incontro urgente al Ministro della Salute e al Comitato percorso nascite nazionale. 

Il nostro intento è insomma molto chiaro: cercare assieme alla Regione una soluzione affinché i nostri territori, per un bacino complessivo di abitanti Piove di Sacco (circa 100.000) Trecenta (89.000 ) Adria (75.000) Valdagno (90.000) non debbano rinunciare ad un servizio di primaria importanza, ove esistono esigenze specifiche e particolari, ed anche, al contrario di quello che dice il ministero, ove  si riscontrerebbero invece diverse difficoltà a raggiungere in tempi brevi, in condizioni di emergenza, altri  poli ospedalieri.

Chiudere è una scelta irreversibile, che merita di essere approfondita ed evitata. 



I Sindaci di Adria, Piove di Sacco, Trecenta e Valdagno

lunedì 20 marzo 2017

OPERAZIONI ANTIDROGA NEL WEEKEND CON SEQUESTRI, UNA DENUNCIA E UN ARRESTO

Durante il weekend i Carabinieri della compagnia di Castelmassa, coordinati dal comando provinciale di Rovigo, hanno effettuato un servizio ad ampio raggio interessando gran parte dell’Alto Polesine in particolare i Comuni di Fiesso Umbertiano, Trecenta, Ficarolo, Castelmassa e Canaro utilizzando una quindicina di carabinieri, coadiuvati per l’occasione dal nucleo Carabinieri cinofili di Torreglia. Questo genere di servizi è aggiuntivo rispetto ai normali servizi che l’Arma esprime quotidianamente sul territorio e permette di implementare il controllo focalizzando diverse zone con l’impiego mirato di un maggior numero di militari. Durante il servizio -che si è svolto soprattutto nell’arco orario serale e notturno- sono state controllate una settantina di persone italiane e straniere, una trentina di veicoli, nonché diversi locali pubblici; sono state elevate una quindicina di sanzioni per infrazioni al codice della strada anche inerenti il transito vietato di veicoli sull’argine del fiume Po (in alcuni tratti è fatto espressamente divieto). In particolare, in un locale pubblico nella zona di Fiesso Umbertiano, grazie al cane è stata rinvenuta della droga: circa 10 grammi in totale tra marijuana, hashish e cocaina. Parte di questa è stata trovata nella disponibilità di una ragazza che è stata segnalata amministrativamente per detenzione di stupefacenti per uso personale. Durante lo stesso servizio, a Trecenta un giovane cittadino straniero si è rifiutato di dare i documenti ai Carabinieri per essere identificato, tentando anche di sottrarsi al controllo, e veniva denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale. I Carabinieri di Ficarolo invece hanno tratto in arresto un 58enne della zona su esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Rovigo per non aver rispettato il divieto di ritorno nel comune di Ficarolo che già da tempo gli era stato imposto.