lunedì 17 gennaio 2022

SINDACO BARBIERATO “L’ACCORDO TRA COMUNI, PER LA PULIZIA DEI RIFIUTI GALLEGGIANTI SUL CANALBIANCO, RISPONDE ALLE NECESSITÀ DEL TERRITORIO”

E’ in corso in questo periodo l’adesione da parte dei comuni  delle province di Verona e Rovigo, alla convenzione che regola le modalità della  raccolta e lo smaltimento  delle immondizie che si accumulano agli sbarramenti delle quattro conche dell’idrovia di 135 km che da Mantova arriva fino al mare, a Porto Levante.
Capofila  della convenzione, i Comuni di Adria e Legnago, per la presenza delle due conche di navigazione, di  Baricetta, nel Comune di Adria e Torretta,nel Comune di Legnago, dove avvengono le operazioni di carico , trasporto e scarico del materiale di rifiuto nelle pubbliche discariche, che viene effettuato da apposite ditte incaricate per la gestione rifiuti urbani. L’ultimo sostanziale  intervento  di pulizia  è avvenuto nel mese di ottobre.  
 
A contribuire alla realizzazione del progetto Regionale, maturato nell’accordo tra i cinquanta  Comuni, i Consorzi di Bonifica,l’ Arpav,  l’autorità di Bacino distrettuale del fiume Po e  infrastrutture Venete. Quest’ultimo ente, braccio operativo della Regione, sosterrà i costi di raccolta e deposito dei rifiuti a bordo canale, attingendo dai fondi annualmente già stanziati dalla Regione per la manutenzione, e i  Comuni   firmatari della convenzione, ognuno per la propria quota, provvederanno ai costi per il trasporto in discarica dei rifiuti raccolti e al loro  smaltimento.

Una spesa quindi, che  non graverà più solo sui Comuni di Adria e Legnago, ma sarà ripartita in base all’area drenante di ogni singolo Comune afferente al bacino della rete idrografica del Canalbianco, secondo criteri definiti da Arpav e dai consorzi di bonifica.

"Una risposta importante che la comunità di Baricetta attendeva da decenni, sia come soluzione a un problema ambientale  e sia come azione  a salvaguardia e tutela del nostro territorio –commenta l’assessore all’ambiente Matteo Stoppa-.”

“Obiettivi comuni per le comunità dislocate lungo il Canalbianco,  -commenta il Sindaco Barbierato- che si consolideranno nel  futuro, nel momento in cui   le amministrazioni comunali aderiranno alla convenzione”

“Ringraziamo pertanto i comuni che già hanno aderito –concludono gli amministratori-Come Badia Polesine, Canda , Costa, Isola della Scala, Vigasio e altri”




MEGA OPERAZIONE PER LA SQUADRA MOBILE DI ROVIGO: 3 ARRESTI, MEZZO QUINTALE DI COCAINA SEQUESTRATA E OLTRE 400 MILA EURO

La Polizia di Stato di Rovigo, lo scorso venerdì 14, ha tratto in arresto due cittadini albanesi ed una donna moldava, sequestrando quasi mezzo quintale di cocaina e oltre 400.000 Euro.

Nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti, personale della Squadra Mobile, nel primo pomeriggio, mentre attenzionava le aree provinciali maggiormente colpite da questo fenomeno criminoso, ha notato un’autovettura, la cui presenza in quella Provincia, all’esito degli immediati accertamenti esperiti, ha subito destato sospetto.

E’ pertanto iniziato un servizio di osservazione e di pedinamento che ha consentito di verificare come il veicolo in questione si stesse recando a Bosaro (RO), in una zona nota ai poliziotti. L’autovettura ha inoltre eseguito una serie di manovre che hanno fatto aumentare i sospetti degli investigatori i quali, vista anche la presenza del conducente e di un altro uomo che attendeva nei pressi di un garage, hanno deciso d’intervenire.

Nell’immediatezza sono stati rinvenuti due involucri contenenti, ciascuno, oltre un chilo di cocaina, nonchè una piccola quantità di marijuana ed una macchina per realizzare confezioni in “sottovuoto”. 

E’ stato altresì individuato, all’interno dell’autovettura, un vano nascosto contenente oltre 17000 Euro.

Considerato il profilo dei soggetti, la loro organizzazione e l’accortezza con cui si erano mossi nell’attività di cessione di notevoli quantità di sostanze stupefacenti, i poliziotti hanno ritenuto opportuno perquisire i loro domicili.

Allo scopo di evitare qualsivoglia inquinamento delle fonti di prova, dopo avere appreso ove fosse il domicilio del conducente dell’autovettura, si è deciso di allertare la Squadra Mobile della Questura di Reggio Emilia, provincia di residenza del cedente.

Nell’abitazione, a questo punto rivelatasi un probabile “hub” interregionale di cocaina, sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori 39 panetti di cocaina, per un peso lordo complessivo di oltre 43 chilogrammi, oltre a denaro contante in banconote di vario taglio, per la somma complessiva di 390.000 euro. 

Alla luce degli elementi raccolti, che fanno propendere per un probabile coinvolgimento dei soggetti in un giro di spaccio di cocaina milionario, i poliziotti della Squadra Mobile di Rovigo hanno tratto in arresto in flagranza, per spaccio di sostanze stupefacenti, i due soggetti individuati a Bosaro, nonché, in collaborazione con quelli di Reggio Emilia, la compagna di uno di loro, cittadina moldava residente in quella provincia, la quale aveva piena disponibilità di un quantitativo notevole di cocaina.

Ultimate le formalità di rito, i tre arrestati sono stati tradotti in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.  








L’ASSEMBLEA DEL MOVIMENTO CIVICO IMPEGNO PER IL BENE COMUNE ELEGGE PER ACCLAMAZIONE FEDERICO PARALOVO NUOVO COORDINATORE E NOMINA IL NUOVO DIRETTIVO

Il giovane consigliere Comunale Federico Paralovo è il nuovo coordinatore del Movimento Civico Impegno per il Bene Comune, la forza politica che sostiene l’attuale amministrazione adriese.

 L’elezione del neo coordinatore è avvenuta per acclamazione da parte dell’assemblea che si è riunita in videoconferenza, venerdì sera, per via della situazione pandemica generale. Un momento importante per i civici, aperto dal coordinatore uscente Leonardo Bonato, che ha sottolineato l’importanza di adempiere al rinnovamento del direttivo, in seguito alle candidature da parte delle persone che si sono messe a disposizione per il Bene Comune, come previsto dallo statuto del Movimento Civico Ibc.  L’assemblea, partecipata e arricchita da interventi qualificanti anche di chi non fa parte del direttivo, dopo l’indiscussa elezione di Federico Paralovo ha condiviso all’unanimità i dodici membri del consiglio direttivo:  Fabio Braghin, Stefania Pavan, Marina Mantovani, Cristian Andriotto, Giovanni Beltramini, Stefania Tamiso, Leonardo Bonato, Dylan Benetti, Sante Crivellaro,  la Vice Sindaca Wilma Moda, i consiglieri Comunali  Simone Donà e   Oriana Trombin. Come previsto dallo statuto del Movimento civico, fanno parte del direttivo di Ibc, il sindaco Omar  Barbierato e i capigruppo consiliari delle tre liste civiche  SiamoAdria, AdriaCivica e Ibc, Enrico Bonato e Sara  Mazzucato.

“Il coordinatore è quella figura  che incoraggia il gruppo, ma non sarebbe nulla  senza l’insieme di tante persone che partecipano attivamente a questo progetto , unite da importanti ideali e da una bella e sana passione politica .Credo che IBC sia un gruppo politico dove tutti possono contribuire e farne parte senza personalismi o correnti per questo lavoreremo per aprire di più le porte a chi vorrà farne parte”.Le parole del neo coordinatore Paralovo- “Sono entrato quattro anni fa nel gruppo civico –prosegue –e mi sono  sempre rapportato con persone aperte al dialogo. Per questo motivo continueremo  il confronto con le forze politiche  in particolare con altri gruppi civici del Veneto che Vogliamo (VcV) sia a livello provinciale che regionale. I temi  importanti per il nostro territorio ci  porteranno  a ragionare e a dare il nostro contributo anche  a palazzo Celio, attraverso  una delle portavoci delle liste civiche, Sara Mazzucato, riconfermata in consiglio provinciale e a livello regionale con la consigliera Elena Ostanel ”   

Il Neo coordinatore Federico Paralovo, classe 1987 e attuale consigliere Comunale con le deleghe alla cittadinanza attiva, all’europrogettazione e bandi di finanziamento, è stimato tra i civici, per essere una persona capace di unire il gruppo. Dopo il diploma di perito tecnico navalmeccanico, Paralovo,ha conseguito la laurea triennale in scienze della formazione.Impegnato nel mondo del terzo settore da sempre, si occupa di progettazione sociale e formazione per le politiche attive del lavoro.

Il direttivo, definito dal sindaco Omar Barbierato un laboratorio  di idee e di progetti concreti, ora lavorerà per consolidare i nuovi gruppi di lavoro e dal mese di febbraio avvierà gli incontri pubblici per far conoscere  le grandi opportunità  offerte ai cittadini dall’istituzione dei comitati  di frazione e quartiere, come previsto dalla prima linea programmatica dell’amministrazione civica adriese.




 

domenica 16 gennaio 2022

ATTIVATO AD ADRIA IL COVID SCUOLA, IL CENTRO TAMPONI PER STUDENTI.

Apre ad Adria il Covid Scuola. Il servizio sanitario rivolto alle famiglie, aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 12 alle 15, andrà ad implementare le attività del Covid Point  gestite dall’azienda sanitaria Ulss 5 Polesana.

  La nuova struttura mobile, installata negli spazi pubblici adiacenti all’attuale sede delle associazioni di via Dante, utilizzata da Ulss come covid point,  risponde alle necessità sanitarie introdotte con le normative entrate in vigore in questi giorni.

Un servizio importante, reso possibile dal lavoro intrapreso dal Sindaco di Adria Omar Barbierato, che prima di Natale ha iniziato un confronto costruttivo con tutto il gruppo di  Protezione Civile, Croce Verde  e l’azienda Ulss 5 Polesana per le  necessarie autorizzazioni.

  Il centro tamponi di Adria di via Dante, è stato quindi  riorganizzato e migliorato per consentire in maniera snella il servizio destinato agli studenti  e  ai pazienti dei medici di base, di poter eseguire i necessari tamponi, per uscire dalla quarantena e dall’isolamento dovuti al Covid-19

L’organizzazione messa in campo consentirà alla cittadinanza di poter accedere più facilmente ai due centri tampone. Nel contempo, si sta valutando la possibilità di realizzare un percorso dedicato ai soli studenti.

E’ STATA MESSA A DISPOSIZIONE PER L’ORGANIZZAZIONE LOGISTICA LA PROTEZIONE CIVILE DI ADRIA, mentre spetterà a Croce verde l’espletamento del servizio per le competenze sanitarie.

Per tutte le informazioni sull’emergenza  Covid-19, è attivo il numero verde aziendale, 800938880, sette giorni su sette, dalle 8 alle 20.



 

sabato 15 gennaio 2022

LE SIGLE CGIL, CISL E UIL INTERVENGONO SULLA QUESTIONE ATER

 

In queste settimane, nel confronto con i lavoratori dell’ATER di Rovigo, sono emerse importanti preoccupazioni degli stessi per il futuro di questa importante Azienda, preoccupazioni che, purtroppo, durano da troppo tempo e che nascono, in particolare, dal non vedere chiarezza e prospettiva nelle scelte, o non scelte, attuate da parte della governance in questi ultimi anni.

Si è vista una progressiva riduzione della progettazione e programmazione negli investimenti. Basti pensare che il numero di appartamenti sfitti ha ha quasi raggiunto le 800 unità tra alloggi pronti per assegnazione circa 180 e alloggi da riattare circa 600, passando in pochi anni dal 12% del patrimonio al 20%, secondi in Veneto solo alla provincia di Venezia, situazione che certo non va a pari passo con una diminuzione del bisogno, anzi, vista la grave situazione economica delle famiglie, sicuramente la necessità di un supporto nell’alloggio è ancora centrale, soprattutto in una provincia che stenta a ripartire come la nostra.

Si investono pochi soldi sulla manutenzione con difficoltà a dare la giusta dignità abitativa a chi fruisce dell’ATER, mentre, a maggiormente confermare la preoccupazione dei Lavoratori, si continuano ad avere milioni di euro fermi nelle casse che non vengono investiti.

Anche la stessa concezione del Presidente che il principale obbiettivo di performance per i Lavoratori sia fare utili, mentre dovrebbe essere il pareggio a dimostrare che non è il guadagno ma il corretto e completo utilizzo delle risorse per i cittadini la principale finalità dell’ATER, ben sottolinea che la strategia gestionale è ancora distante dall’idea del servizio sociale che rappresenta.

A tutto questo si aggiunge la grave inerzia nella gestione del personale. Da anni si chiede una riorganizzazione dei ruoli e degli incarichi. Ancora oggi non è chiara la strategia alla base della futura organizzazione. L’unica cosa certa è che, ad un organico ottimale di 43 unità, ora ne abbiamo solo 32 con una riduzione del 25% del personale necessario, e tra questi ruoli importanti di dirigenza. Da anni i Lavoratori chiedono sia riconosciuto il ruolo svolto, in una situazione che tende a rendere fumosa la visione d’insieme e che continua ad essere senza risposte, determinando il fiorire di vertenze con costi agguiuntivi ed inutili anche per la scelta della Presidenza di non voler riconoscere il diritto sancito anche dal giudice, facendo ricorso nei gradi successivi e il moltiplicarsi di risorse spese per finalità che certo non sono quelle che dovrebbe avere ATER.

Abbiamo più volte chiesto che ci venga presentata l’idea di pianta organica e funzionigramma annesso, senza però ricevere reale risposta. Se non si decidonono le strategie, come attivarle, quali ruoli servono, chi li ricopre e come questi si intersecano e collaborano insieme, diventa difficile pensare che l’obiettivo sia chiaro e lo si possa raggiungere.

Lo scorso mese di dicembre abbiamo fatto l’ennesimo incontro senza reali risposte, salvo un semplice e generico “state tranquilli e sereni” del Presidente… che certo non ci lascia ne tranquilli e tanto meno sereni.

In assemblea con i Lavoratori, stante anche la valenza sociale che rappresenta ATER, si è deciso di rendere pubblica la situazione affichè, vista la difficoltà a trovare soluzione alle richieste dei Lavoratori, tale situazione diventi patrimonio del territorio e possa essere finalmente affrontata in profondità.



ASSESSORE MARCO TERRENTIN “PARTIRANNO LUNEDÌ I LAVORI DI SISTEMAZIONE E RINFORZO DI ALCUNI TRATTI DELLA SPONDA DELLO SCOLO CONSORZIALE CRESPINO”

Da lunedì prossimo (17 gennaio) la viabilità in un tratto stradale di via Curicchi sarà modificata per consentire i  lavori di ripristino di un tratto della sponda dello scolo  Crespino. Sarà infatti istituito il senso unico alternato regolato da semaforo, all’altezza di una nota azienda di Bottrighe, per consentire agli operai di ripristinare il tratto arginale interessato dal  dissesto e rinforzare  alcuni punti arginali situati a ridosso della strada asfaltata che attualmente non presenta alcuna criticità al transito di mezzi e veicoli.
La decisione dell’avvio dei lavori, fa seguito ai riscontri del sopralluogo dei tecnici Comunali e del comandante della polizia locale, avvenuti nella giornata di giovedì, in seguito ad alcune segnalazioni dei cittadini sulla situazione di alcuni movimenti franosi sulla sponda arginale dello scolo consorziale Crespino.
Una strada attenzionata dal Comune per le manutenzioni ordinarie, per essere il collegamento viario tra il centro di Adria e la frazione di Bottrighe e alcune strade provinciali.  
“L’intervento di ripristino affidato alla Cogipa di Loreo, in seguito all’indagine di mercato  effettuata dagli uffici comunali, è stato concordato con i tecnici del Consorzio di Bonifica Adige Po. I lavori dureranno circa una settimana, salvo imprevisti e avversità meteo”-spiega l’Assessore Terrentin  
“Ringraziamo i cittadini per la  segnalazione che ci ha consentito di agire  e predisporre in maniera tempestiva il lavoro di ripristino e rinforzo dei tratti arginali dello scolo consorziale  in questione - commenta il primo cittadino- un esempio di cittadinanza attiva e di buon senso civico per il Bene Comune”



SINDACO BARBIERATO" L'ATTO DI NOMINA DI FANTINATI, COME COMPONENTE DELLA FONDAZIONE MECENATI, È STATO VAGLIATO DAL SEGRETARIO COMUNALE, PRIMA DI ESSERE FIRMATO DALLA VICE SINDACA WILMA MODA"

L’Amministrazione civica respinge al mittente la richiesta di annullamento della nomina di Luciano Fantinati, come quinto  componente del consiglio di amministrazione della fondazione Maestro Ferrante e Rosita Mecenati di Adria.
“L’atto firmato  dalla  Vice Sindaca Wilma Moda infatti,  non va in contrasto con la delibera di Anac, anche perché il processo di formazione degli atti amministrativi prevede un controllo preliminare da parte del  segretario Comunale –spiega il Sindaco- che tradotto significa che, tutti gli atti, compreso il decreto firmato dalla Vice Sindaca Wilma Moda per la nomina di Fantinati, sono stati vagliati dal segretario Comunale, prima di arrivare  sulla scrivania degli amministratori per la firma.
“Un iter previsto dalla procedura informatica in uso al Comune  per i decreti a firma del Sindaco e del Vice Sindaco, quando il Sindaco è assente. Per questo motivo- puntualizza il primo cittadino- provvederemo ad  informare Anac e la prefettura, per favorire i normali controlli  procedurali amministrativi”.