lunedì 10 dicembre 2018

VESCOVO NON GRADITO IN UNA SCUOLA DI PORTO TOLLE - DONAZZAN: “SCELTA ASSURDA, FIGLIA DI UN LAICISMO FAZIOSO. SOLIDARIETÀ A MONSIGNOR TESSAROLLO“

VESCOVO NON GRADITO IN UNA SCUOLA DI PORTO TOLLE - DONAZZAN: “SCELTA ASSURDA, FIGLIA DI UN LAICISMO FAZIOSO. SOLIDARIETÀ A MONSIGNOR TESSAROLLO“


L’Assessore Regionale all’Istruzione del Veneto Elena Donazzan in merito alla decisione di un dirigente scolastico di Porto Tolle di non ammettere nella sua scuola il Vescovo di Chioggia e del Delta, monsignor Adriano Tessarollo, commenta: “Trovo questa scelta assurda, illogica, figlia di un laicismo estremo e fazioso. Un Vescovo impegnato in una visita pastorale in un territorio, che aveva già incontrato istituzioni, lavoratori, famiglie, fedeli e non, non rappresentava di certo un pericolo per la laicità della scuola italiana. Questo dirigente scolastico ha arbitrariamente imposto la propria posizione, estromettendo da una scuola pubblica un alto rappresentate della Chiesa Cattolica: non sono state consultate le famiglie e non è stato valutato, nel complesso, cos’era più giusto per i giovani studenti”.

La scuola è laica certo – aggiunge - ma non estranea al territorio, alla sua storia e alle sue tradizioni. Il Vescovo non veniva certo per procacciare nuovi fedeli, o discriminare altre religioni: le visite pastorali servono per raccogliere le necessità di un territorio e metterle al centro dell’azione della Diocesi. Ho scritto una lettera a monsignor Tessarollo per significargli la mia più sentita vicinanza: le ostilità nei confronti di chi rappresenta la Chiesa e la Sua tradizione non sono infrequenti, seppur purtroppo poco stigmatizzate. Il Vescovo resta punto di riferimento per la nostra società, che vuole essere anche una comunità educante nel segno di quella laicità che Benedetto Croce definì impossibile da allontanare dalla sua tradizione cristiana”.

Spero che questo dirigente scolastico torni presto sui suoi passi, rimediando all’errore commesso promuovendo una nuova occasione di incontro” conclude Donazzan.


CONSIGLIERE AZZALIN"BERGAMIN,PRIVO DI CULTURA ISTITUZIONALE"

Azzalin (PD): “Sindaco di Rovigo privo di cultura istituzionale. Alle manifestazioni di partito si va senza fascia tricolore”



“Manca totalmente la cultura istituzionale: è grave per un sindaco non riuscire a distinguere la differenza tra l’appartenenza partitica e l’ente che si rappresenta. Non c’è bisogno di una laurea in Scienze politiche”. Così Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito Democratico commenta la presenza sabato a Roma alla manifestazione della Lega Nord, di numerosi amministratori locali con indosso la fascia tricolore. Tra cui il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin.

“Il curriculum della sua inadeguatezza si arricchisce ogni giorno che passa. Chissà, magari alla prossima iniziativa di Salvini porterà anche il Gonfalone cittadino. Nessuno gli vieta come militante di partecipare a qualsiasi manifestazione della Lega, di andare a Pontida con l’elmo in testa, ma occorre mantenere distinti i ruoli. Un sindaco rappresenta tutti i cittadini, non solo chi l’ha votato. C’è una tendenza preoccupante a considerare le istituzioni come ‘cosa propria’, mescolando i ruoli con un’imbarazzante disinvoltura. E di esempi, con la Lega al potere, ce ne sono parecchi. Il comportamento di Bergamin è lo specchio fedele di come non funzionino le cose in questa città, dove si guarda con maggior attenzione agli interessi di parte che non a quelli della comunità, con un’amministrazione ora di lotta ora di governo, ma comunque sempre più distante dai problemi reali di Rovigo che, nonostante sia capoluogo del Polesine è invece sempre meno punto di riferimento per i territori circostanti”

giovedì 6 dicembre 2018

POLESINE:9 DICEMBRE ORE 21.ANTICHI ORGANI FA TAPPA ALLA ROTONDA DI ROVIGO


Concerto per organo e violino nel tempio della Rotonda

Nel secondo appuntamento di Antichi Organi del Polesine i virtuosismi e le magie del duo Giampietro Rosato e Giovanni Dalla Vecchia






Rovigo – Il Tempio della Beata Vergine del Soccorso, detto della “Rotonda”, ospiterà domenica 9 dicembre 2018 il secondo appuntamento della rassegna “Antichi Organi del Polesine”, giunta quest’anno alla sua XVI edizione.  

La manifestazione, organizzata da Asolo Musica, è inserita nel circuito organistico regionale “Cantantibus Organis” ed è stata realizzata grazie al finanziamento del Ministero dei beni e delle attività culturali, della Regione Veneto, dei comuni di Costa di Rovigo, Lendinara, Porto Tolle e Rovigo, con il patrocinio della Provincia di Rovigo e il sostegno economico di RovigoBanca.

Lo splendido gioiello barocco, che custodisce l’affresco della Madonna col Bambino che tiene in mano una rosa rossa, farà da cornice a uno straordinario concerto per violino e organo con autori italiani e tedeschi, barocchi e romantici.


Gli esecutori saranno Giampietro Rosato, docente di clavicembalo e organo al Conservatorio di Udine, e Giovanni Dalla Vecchia, docente di violino al Conservatorio di Cagliari.

Il concerto è finalizzato alla valorizzazione dell’organo, il più antico del Polesine, costruito da Gaetano Callido nel 1767. In precedenza la chiesa era dotata di un organo più antico, infatti la cantoria e la cassa dove sono contenute le canne risalgono all'inizio del XVII secolo. 


Nel 1767 furono costruite le nuove canne, i mantici e tutta la meccanica sonora callidiana. Il legno sembra essere stato lavorato da Giovanni Caracchio, vista l'affinità con l'altare, e il frontone spezzato che sovrasta la cassa presenta al centro la statua della Madonna con ai lati due angeli. Le portelle della cassa furono dipinte nel 1615 da Giovanni Battista Novelli e presentano all'esterno le figure dell’Immacolata e di Sant'Agnese e all'interno quelle di san Marco e san Francesco d'Assisi. Infine, il parapetto della cantoria è decorato con pitture su tela celebrative dell'ordine francescano: al centro vi è la Madonna col Bambino tra i santi Giovanni Battista e Francesco d'Assisi, a sinistra vi sono la Madonna col Bambino e san Bonaventura da Bagnoregio e a destra la Madonna col Bambino e Sant'Antonio da Padova.


Il M° Giampietro Rosato è diplomato in Pianoforte, Organo e Clavicembalo, ha approfondito lo studio della prassi esecutiva antica presso la Hochschule für Musik di Trossingen (Germania) conseguendo nel 1996 le lauree con il massimo dei voti in "Organo storico" e in Cembalo. Più volte premiato in qualità di solista in concorsi nazionali ed internazionali di organo e pianoforte, propone un repertorio che spazia dalla musica antica a tutto il ‘900. Le sue registrazioni radiofoniche e televisive (da parte delle radio tedesche SWF, MDR, NDR e Bayerische Rundfunk, della televisione tedesca NDR3 e della radio austriaca ORF) sono state trasmesse in tutta Europa. Dal 1997 collabora stabilmente con l’Ensemble barocco "Sonatori de la Gioiosa Marca" e numerose sono le collaborazioni con solisti e gruppi cameristici di fama internazionale.


Il M° Giovanni Dalla Vecchia è nato a Padova da una famiglia di musicisti, il padre Wolfango era un noto compositore e didatta, ha iniziato gli studi musicali con Marco Fornaciari e compiuto la sua formazione strumentale con i violinisti della scuola veneta Piero Toso, Giovanni Guglielmo e Giuliano Carmignola, interpreti sempre ammirati per la luminosità e bellezza del suono. Si è  successivamente perfezionato all’Accademia di Alto Perfezionamento di Portogruaro con Pavel Vernikov, Dejan Bogdanovich e la grande didatta russa Zinaida Gilels. Ha collaborato alcuni anni con la Schweizer Streichorchester di Lucerna, I Virtuosi dell’Ensemble di Venezia e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. Ha fondato il Quartetto Montis Regalis che si è distinto per il rigore filologico nell’interpretazione e nella ricerca delle fonti del repertorio classico del quartetto d’archi. Con il quartetto ha partecipato alla serie di concerti in diretta radiofonica trasmessi da RAI Radio3 dalla Sala Paolina del Quirinale in Roma. Fa parte del gruppo I Sonatori de la Gioiosa Marca, tra i più apprezzati del panorama internazionale della musica antica che collabora con solisti quali Giuliano Carmignola, Cecilia Bartoli, Sergio Azzolini, Gloria Banditelli, Dorothee Oberlingen, Sol Gabeta e altri importanti interpreti della musica di oggi. Suona un antico violino Giovanni Baptista Rogeri (Brescia,1686). 


Nel corso della serata il M° Giampietro Rosato proporrà la trascrizione per organo solo dall’Overture dall’opera “Rinaldo”, di G. F. Händel, due Sonate del napoletano Domenico Scarlatti, una Sonata del pugliese Paisiello e la poco conosciuta “Pastorale” ottocentesca di Carlo Uboldi. Lo stesso Rosato accompagnerà il M° Giovanni Dalla Vecchia nella “Sonata” del veneziano Bartolomeo Cordans, nella celebre “Romanza” in fa maggiore di Beethoven trascritta da Rosato per organo e violino per quest’occasione, la “Pastorale” dell’istriano Giuseppe Tartini (primo violino e capo di concerto della Cappella Musicale della Basilica del Santo a Padova).

L’inizio dell’evento è previsto per le ore 21.00. Ingresso libero.

Per informazioni: tel. 328.4532974. Facebook: Antichi Organi del Polesine.






POLESINE:SUCCESSO PER IL CONCERTO INAUGURALE DI ANTICHI ORGANI

Successo per il concerto inaugurale di Antichi Organi
A Lendinara uno scroscio di applausi nella chiesa di San Biagio ha suggellato il bellissimo concerto di Marco Vincenzi e Alessandra De Negri


Lendinara (RO) - Applausi e apprezzamenti domenica scorsa a Lendinara, nella chiesa arcipretale di San Biagio, per il concerto inaugurale della XVI rassegna “Antichi organi del Polesine”.
La manifestazione, coordinata da Asolo Musica, è stata realizzata grazie al finanziamento del Ministero dei beni e delle attività culturali, della Regione Veneto, dei comuni di Costa di Rovigo, Lendinara, Porto Tolle e Rovigo, con il patrocinio della Provincia di Rovigo e il sostegno economico di RovigoBanca.
Protagonista della serata la formazione veronese composta dal M° Marco Vincenzi, docente di Clavicembalo al Conservatorio scaligero, e il soprano Alessandra De Negri.
Il Duo, che si caratterizza per lo studio approfondito del repertorio barocco e romantico, è da considerarsi un interessante punto di riferimento nel panorama organistico internazionale.
Ad aprire la serata i saluti del parroco don Michele Samiolo che ha espresso viva soddisfazione per la numerosa presenza di pubblico. A rappresentare l’amministrazione comunale erano presenti il sindaco Luigi Viaro e l’assessore Francesca Zeggio. Il primo cittadino lendinarese, nel ricordare le numerose attività promosse dall’amministrazione comunale, ha evidenziato come queste abbiano, nel complesso, l’obiettivo di favorire la crescita sociale e culturale della comunità e il rafforzamento della rete di relazioni in essere tra i cittadini e le istituzioni. Ha portato il saluto anche Ferdinando Pezzuolo, in rappresentanza di RovigoBanca, che ha evidenziato come la banca sia da sempre disponibile ad accogliere e sostenere iniziative che mirano alla valorizzazione del territorio e alla salvaguardia del patrimonio artistico e culturale.
Prima dell’esibizione, è toccato al M° Marco Vincenzi illustrare al pubblico il programma della serata che ha incrociato compositori di diverse grandi scuole.
Il filo conduttore del concerto è riassumibile nella proposta di un repertorio, “dal sacro all’opera”, attraverso autori molto noti e altri un po’ meno, dove le timbriche della voce e dell’organo si sono fuse divenendo un unicum particolare.
Allo storico organo “Malvestio”, costruito nel 1926 dalla ditta padovana e, da allora, posizionato dietro l’altare maggiore, il M° Marco Vincenzi ha presentato per organo solo la frizzante e maestosa Fantasia in sol maggiore BWV 572 dal titolo “Pièce d’Orgue”, brano di Johann Sebastian Bach in tre movimenti, dello stesso Bach una trascrizione per strumento a tastiere dell’Adagio dal Concerto in re minore di Alessandro Marcello, utilizzato come colonna sonora del celebre film “Anonimo veneziano” e la Sonata ottocentesca in do Maggiore di Antonio Nardetti.
Vincenzi e il soprano Alesssandra De Negri hanno poi affrontato brani per voce solista con l’accompagnamento organistico, spaziando dalla musica barocca con l’aria “Let The Bright Seraphim” dall’Opera Sansone di Händel, passando per il classicismo italiano con “Illumina oculus meos” di Giuseppe Giordani e per il classicismo tedesco con il mottetto “Exultate, Jubilate” di W.A. Mozart, allo stile operistico con testo sacro, eseguito durante le funzioni liturgiche nelle chiese italiane nell’ottocento con “Salve Regina” del Padre francescano Davide da Bergamo, per concludere con “l’Ave Maria”, dall’opera “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni, che andò in scena nel 1890.
L'organista Marco Vincenzi ha saputo sfruttare magistralmente le timbriche del Malvestio, individuando molto bene le sonorità orchestrali e utilizzando in modo calibrato i registri da concerto disponibili per l'ambiente operistico. Altrettanto applaudito il soprano Alessandra De Negri, voce particolarmente robusta e sviluppata nella zona centrale, ma capace di acuti folgoranti, artisticamente presente e puntuale nell'esecuzione delle partiture.
Lo strumento custodito nella chiesa di San Biagio si è prestato magnificamente al repertorio proposto. Così come pure i due artisti sono riusciti a creare la giusta atmosfera, valorizzando il repertorio e l'organo stesso.
L’ascolto dello storico organo “Malvestio” è stato ancora una volta assai piacevole. Ha un pleno chiaro, brillante e i registri di fondo molto dolci e cantabili. Una caratteristica che non si trova facilmente.
Coinvolgimento assoluto del pubblico durante l’intera esecuzione e applausi scroscianti alla fine del concerto. Soddisfatti i due artisti che, sorpresi dal calore del pubblico tornato a sedersi in attesa di un innegabile bis, hanno volentieri proposto un brano fuori programma: il “Cantique de Noël” di Adolphe Adam.

LENDINARA:CONCLUSO IL CICLO DI INCONTRI DEL TEATRO BALLARIN CON LE FAMIGLIE

LENDINARA - Si è conclusa all'insegna del successo e del divertimento la prima parte della rassegna "Il Teatro Siamo Noi" dedicata a bambini, ragazzi, scuole e famiglie. Domenica 2 dicembre si è tenuto “E' di nuovo Bianco Natale" realizzato dalla collaborazione delle compagnie Pantakin - Tam -Theama Teatro, ultimo appuntamento della finestra autunnale denominata "Il teatro Ballarin con le famiglie”. 


Oltre 380 i biglietti staccati, e ancora una volta il teatro comunale si è riempito di giovanissimi, ragazzi e famiglie, pronti per essere immersi, sin dalle prime battute nello spirito del Natale.
Lo spettacolo è stato un viaggio tra i simboli del Natale, dall'abete ai regali, dai messaggini di auguri al presepe, passando per l'immancabile dilemma tra pandoro e panettone e per il tradizionale gioco della tombola; ne è così risultato un pomeriggio galvanizzante, caratterizzato dalla grande varietà dei registri linguistici utilizzati e delle performance e dall'interazione quasi costante con il pubblico presente che ha applaudito con piacere e interagito direttamente con gli attori. In particolare il gioco finale della tombola è stato veramente realizzato con il pubblico giovanissimo del Ballarin al quale è stata fornita una cartella per concorrere all'estrazione finale.
“Iniziative come queste fanno grande il teatro sul territorio” ha confermato l’assessore regionale Cristiano Corazzari nel salutare il pubblico del Ballarin e ringraziando gli organizzatori. “La nostra passione per il teatro è sempre più forte e sempre più under 16” ha commentato Francesca Zeggio, assessore in rappresentanza dell’amministrazione comunale.

Quello di domenica scorsa è stato il sesto appuntamento della rassegna "Il Teatro Siamo Noi" frutto della collaborazione tra il Comitato del Teatro Ballarin e l'associazione culturale "La Tartaruga" e il coordinamento generale di Irene Lissandrin, presidente del Comitato. Realizzato grazie al contributo e alla collaborazione del Comune di Lendinara, della Regione Veneto e il grande sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, il progetto infatti è vincitore del bando Culturalmente 2017.
“L’intera rassegna autunnale ė stata un incredibile successo, oltre ogni rosea aspettativa - spiega
Irene Lissandrin
-. Sapevamo di avere ingaggiato delle ottime compagnie teatrali e di aver messo a punto un programma vario, curioso e nelle stesso tempo con diversi argomenti di interesse anche educativo per bambini, ragazzini e genitori, ma davvero su sei appuntamenti di teatroragazzi quattro sono stati sold out e agli altri due poco ci mancava, per un totale di 2.270 ticket. Ė oramai chiaro che la proposta di qualità e il coinvolgimento dei target di interesse sono indispensabili per decretare la buona riuscita di una iniziativa”.
“Per questo ringraziamo Fondazione Cassa di Risparmio, la Regione Veneto e il Comune di Lendinara che hanno creduto in noi e nella bontà de Il Teatro siamo noi” sottolinea Liviana Furegato, presidente dell’associazione La Tartaruga. 
La rassegna riprenderà in primavera con gli spettacoli che porteranno sul palcoscenico del Ballarin gli studenti-attori dei laboratori teatrali scolastici della provincia di Rovigo. La rassegna infatti non solo si rivolge ai ragazzi come pubblico, ma anche come protagonisti, attraverso una collaborazione importante e costruttiva con le scuole polesane; accanto all'attività teatrale sono programmati degli incontri formativi per docenti, il primo si è già tenuto nel mese di settembre, il prossimo sarà il 18 gennaio.

PORTO VIRO:ALLA CASA DI CURA ARRIVA IL NUOVO PRIMARIO DI RADIOLOGIA

Cambia il responsabile del servizio di diagnostica per immagini della casa di cura “Madonna della salute”: Stefano Turchetta, originario di Frosinone, prende il posto di Francesco Centanni 

PORTO VIRO: NUOVO PRIMARIO DELLA RADIOLOGIA
Mazzuccato: “Eseguiamo ogni anno 10 mila risonanze magnetiche, 7 mila tac e 15 mila ecografie”
Turchetta: “La radiologia può contare su un parco macchine notevole e rinnovato di recente”

Porto Viro, 6 dicembre 2018 - Stefano Turchetta, 44 anni originario di Atina (Frosinone) è il nuovo primario responsabile del servizio di diagnostica per immagini della casa di cura “Madonna della salute”. Subentra a Francesco Centanni che lascia dopo 10 anni la struttura di via Badaloni per proseguire la sua attività in via esclusiva presso la casa di cura “Città di Rovigo”. “La nostra radiologia esegue un elevato numero di esami, soprattutto Tac e risonanze magnetiche – spiega l’Ad della “Madonna della salute” Stefano Mazzuccato - Negli ultimi due anni abbiamo ammodernato le nostre apparecchiature che sono attive, in media, 12 ore al giorno. I numeri, su base annuale, sono questi: 10 mila risonanze magnetiche, 7 mila tac e 15 mila ecografie. Numeri importanti che spiegano la nostra capacità di attrarre pazienti non solo dal bacino dell’Ulss 5 polesana, ma anche da fuori regione”. “La diagnostica per immagini – spiega il nuovo responsabile Stefano Turchetta –è la specializzazione che maggiormente risente dei cambiamenti tecnologici. Le risonanze magnetiche e le Tac, in particolare, sono sempre più veloci e utilizzano minori dosi di radiazioni. La nostra Tac, ad esempio, eroga radiazioni che sono ridotte a un terzo rispetto alle apparecchiature precedentemente in esercizio. Il servizio che mi accingo a guidare può contare su un parco macchine composto da due risonanze magnetiche (una ad alto campo magnetico ed una aperta a basso campo per i claustrofobici), una Tac multistrato, tre ecografi, un mammografo a 3D, un dentalscan oltre alle apparecchiature per la radiologia tradizionale”. Stefano Turchetta si è laureato in medicina e chirurgia all’università di Perugia specializzandosi all’ ospedale “Borgo Roma” di Verona, prima, e all’ospedale “Sacro cuore don Calabria” di Negrar successivamente. Prima di passare a Porto Viro, ha lavorato per 5 anni all’ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Rovigo.


mercoledì 5 dicembre 2018

POLESINE:UN LIBRO ILLUSTRATO DA GIOVANI PER FESTEGGIARE I 70NNI DLELA DUDU



Un libro illustrato da giovani artisti italiani per festeggiare i 70anni della DUDU


Sono partiti da Roma e arriveranno a Rovigo gli appuntamenti che vedono coinvolti Arte per la libertà- il festival della creatività per i diritti umani e Amnesty International Italia per festeggiare i 70 anni della Dichiarazione universale dei diritti umani, firmata a Parigi il 10 dicembre 1948.

A Roma il 2 dicembre si è svolto un evento di particolare importanza: “Diritti verso il futuro”. Una serata di musica, testimonianze, letture e riflessioni”, con Marlene Kuntz, membri de Lo Stato Sociale, Roy Paci& Carmine Ioanna, Erri De Luca, Moni Ovadia, Luigi Manconi, Ilaria Cucchi, Colapesce, Massimiliano Bruno, Lorenzo Terranera, Lercio, Daniele Vicari, Piji, Giangrande, Alice Pasquini, Elisa Bonomo e Danilo Ruggero. 

In questa occasione è stato presentata la nuovissima produzione di Arte per la Libertà, il libro "In arte DUDU. La Dichiarazione universale dei diritti umani illustrata da giovani artisti italiani”, che racchiude un’illustrazione per ciascuno dei 30 articoli della Dichiarazione universale. 
Il libro contiene i testi di Riccardo Noury, Michele Lionello, Melania Ruggini, Antonio Marchesi e le illustrazioni degli artisti Alessio-B, Alessio Bolognesi, Tony Gallo, Psiko, Marco Mei, Federica Carioli, Giusy Guerriero, Alessandra Carloni, Brome, Zentequerente, Artax, Eliana Albertini, Phobos, Anita Barghigiani, Centocanesio, Riccardo Buonafede, Federica Manfredi, Stefano Reolon, Cristina Chiappinelli, Flavia Fanara, Giulia Quagli, Alberto Cristini, Violetta Carpino, Herschel & Svarion, Ivano Petrucci, Camilla Garofano, Miriam Serafin. 

Mai come oggi è necessario leggere, rileggere, conoscere, applicare e diffondere la Dichiarazione universale dei diritti umani, specialmente nelle scuole. Proprio per festeggiare questo com-pleanno così importante Arte per la libertà ha sentito l’esigenza di ricordare a modo suo, ossia con la creatività e attraverso il linguaggio visivo, la necessità di sottolineare e valorizzare i diritti umani. Perché non se ne parla mai abbastanza. 
Da queste premesse è nata l’idea di creare “In arte DUDU”, un testo illustrato dal formato pocket che servirà ai lettori e in particolare alle scuole di ogni ordine e grado. 

“Per realizzarlo abbiamo chiamato all’appello una trentina di artisti- racconta Melania Ruggini, autrice del libro insieme a Michele Lionello e curatrice di Arte per la Libertà e DeltArte - la maggior parte dei quali sono street artist e hanno meno di 35 anni, con molti dei quali abbiamo già collaborato, facendo leva sulla loro sensibilità emotiva e artistica. Ognuno ha scelto l’articolo che più lo emozionava per dare vita a un disegno, un’illustrazione, un quadro, che potesse descrivere, secondo la propria cifra artistica e la propria ricerca in itinere, il significato più intimo, commosso, partecipato, onirico, propositivo, destabilizzante, identitario di ogni singolo articolo della DUDU”.

"Ho selezionato personalmente gli artisti -spiega Melania Ruggini-  perché in ognuno di loro ho trovato delle stringenti connessioni con la nostra attività di ricerca, sperimentazione e ricerca di un dialogo aperto tra arte e urgenza sociale. Ne è uscito un racconto intenso per immagini, che vi condurrà alla scoper- ta di valori che noi cittadini europei diamo purtroppo per scontati. Perché le immagini spesso aiutano più di mille parole". 

"Da parte nostra - prosegue Michele Lionello, direttore Artistico di VxL- questo libro vuole essere un piccolo contributo per la fondamentale battaglia per i diritti universali che come tali, appartengono a tutti, nessuno escluso, aggiungendo la nostra voce a quella di molti altri illustri predecessori tra i quali ci piace ricordare, per affinità, la meravigliosa mostra “Armati di matita” prodotta da Amnesty Italia alcuni anni fa che annoverava le tavole dei migliori disegnatori italiani. 

A Rovigo, la terra d’origine di Arte per la libertà, precisamente alla Pescheria Nuova, si terrà il secondo appuntamento, sabato 15 dicembre, con un'intera giornata dedicata al connubio tra arte e diritti umani. Si inizierà alle 10 con l’inaugurazione della mostra "In arte DUDU” e il Laboratorio didattico per bambini “Happy Birthday DUDU” con l’artista under 35 Marco Mei. 

Alle 18.30 toccherà alle presentazioni del libro "In arte DUDU” e del cd di “Voci per la Libertà” con un concerto acustico di Danilo Ruggero, vincitore del Premio della Critica 2018. Saranno presenti i due autori del libro, Melania Ruggini di DeltArte e Michele Lionello di Voci per la Libertà, e numerosi degli artisti che hanno donato una loro opera.
Entrambe le produzioni saranno in distribuzione nazionale a partire da lunedì 3 dicembre, il libro attraverso Peruzzo Editoriale e il cd attraverso l’Associazione Voci per la Libertà e Amnesty International.

Tutte le iniziative sono promosse dall’Associazione Voci per la Libertà grazie alla collaborazione con Amnesty International e DeltArte all’interno del festival Arte per la Libertà, con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”