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lunedì 25 marzo 2019

Rosolina:celebrato stamani il 75° anniversario dall'eccidio di Malga Bala



Car. Antonio FERRO

nel 75^ Anniversario dell'eccidio di MALGA BALA (SLO)

25 marzo 2019 - cimitero di Rosolina (RO)





Sabato, 23 marzo 2019, a Tarvisio (UD), è stato ricordato, in forma solenne, il 75° anniversario dell’eccidio dei 12 carabinieri avvenuto a Malga Bala, attuale territorio sloveno. La cerimonia ha avuto luogo presso il Tempio Ossario, attiguo alla Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, luogo ove sono ancora tumulati 7 dei 12 Carabinieri trucidati.




Oggi, 25 marzo 2019,  al cimitero di Rosolina, l’Arma ha ricordato uno di questi 12 militari, il Carabiniere Antonio FERRO, originario di questa terra.

Antonio, il primo dei tre figli di Agostino (nativo di Donada - RO) e di LAZZARIN Ida (nativa di Rosolina), nasce a Rosolina il 10 febbraio del 1923. All'età di 19 anni, siano nell'anno 1942, viene arruolato nell'Arma dei Carabinieri quale Carabiniere ausiliario a piedi presso la Legione Allievi di Roma per la ferma ordinaria di leva, che all'epoca era di 18 mesi.

Dopo la scuola di formazione viene prima trasferito al Comando Legione Carabinieri Reali di Padova e, nel febbraio 1944, dopo un breve periodo presso la Stazione di Fusine Valromana, in provincia di Udine, viene trasferito presso il Posto Fisso di Bretto Inferiore, nel comune di Tarvisio (UD), ora territorio sloveno.



Il Posto di sorveglianza e difesa di Bretto faceva parte di un più ampio settore operativo schierato a difesa della miniera di Cave del Predil, servita dalla Centrale Elettrica di Bretto. Il Comando del Presidio Militare di Cave era stato assunto da un Ufficiale del Reggimento Alpini “Tagliamento”, che aveva alle sue dipendenze, oltre a militari dell’Esercito, anche 180/200 carabinieri, 85 militi della Guardia di Finanza e 4 della Forestale, già distaccati per la protezione della miniera.



Il Posto di Sorveglianza di Bretto era composto da 1 V.Brigadiere e 16 Carabinieri. In quei giorni, 23-25 marzo 1944, 4 carabinieri si trovavano in licenza.




Siamo pochi mesi dopo la firma dell'Armistizio dell'8 settembre del 1943 ovvero nel periodo in cui l'Italia praticamente cadde sotto il dominio dei tedeschi e ove, al di là del confine orientale, operava invece la resistenza slava, anche se molti partigiani titini erano già attivi nei territori dell'Istria e della Dalmazia.



La sera del 23 marzo 1944, il comandante del Posto Fisso, il V.Brig. PERPIGNANO, ed un suo dipendente, il Car. FRANZAN, sulla strada del ritorno dal paese, vennero aggrediti dai partigiani, mentre altri membri della resistenza titina stavano assaltando la Caserma di Bretto allo scopo di impadronirsi delle armi e rendere inservibile la Centrale Elettrica (che alimentava la vicina miniera), cosa che fecero facendo saltare una condotta a mezzo di esplosivo.

Tutti i 12 Carabinieri vennero fatti prigionieri e costretti ad una marcia forzata verso Malga Bala, passando per il Monte Izgora e la Val Bausiza.  La sera del 24.03.1944, all’interno di una stalla sita sull’altopiano di Logje, ai prigionieri venne somministrato un minestrone a cui erano stati aggiunti soda caustica e sale nero. Successivamente furono portati in un casolare sito sul pianoro di "Malga Bala", dove vennero barbaramente trucidati, infliggendo loro particolari sevizie per aumentarne il dolore. I cadaveri dei Carabinieri furono casualmente rinvenuti da una pattuglia di militari tedeschi e ricomposti nella Chiesa di Tarvisio (UD) tra il 31 Marzo ed il 02 Aprile 1944. Dopo la cerimonia funebre furono tumulati in località Manolz di Tarvisio.



Siamo nell’anno 2008, periodo in cui si comincia a parlare con sempre maggiore interesse delle cosiddette “FOIBE”. Ed in questo periodo, grazie alla sua tenacia e all’amore per l'Arma, il Presidente della Sezione Provinciale di Brescia dell’Unione Nazionale Mutilati per Servizio, il Maresciallo Capo dei Carabinieri Arrigo Varano, avvalendosi della collaborazione di uno storico del luogo e di un giornalista locale,  riesce a far luce su questo grave fatto di sangue.



L'aver portato alla luce questo grave fatto di sangue, ha consentito al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di conferire a ciascun militare la Medaglia d’Oro al Merito Civile, la cui motivazione verrà più avanti letta dallo speaker.



 “Nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, in servizio presso il Posto Fisso di Bretto Inferiore unitamente ad altri commilitoni, veniva catturato da truppe irregolari di partigiani slavi che, a tappe forzate, lo conducevano sull’altopiano di Malga Bala. Imprigionato all’interno di un casolare, subiva disumane torture che sopportava con stoica dignità di soldato, fino a quando, dopo aver patito atroci sofferenze, veniva barbaramente trucidato. Preclaro esempio di amor patrio, di senso dell’onore e del dovere, spinto all’estremo sacrificio”

Malga Bala (SLO), 23-25 Marzo 1944



Alla cerimonia hanno preso parte la Signora Natalia FERRO, sorella del commilitone ANTONIO; il   Sindaco di Rosolina, Franco VITALE, una rappresentanza dell'A.N.C, dell'ONAOMAC, delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma e la cittadinanza di Rosolina. Il parroco di Rosolina, don Lino MAZZOCCO, nel corso della cerimonia, ha rivolto una preghiera al caduto e a tutti quelli che hanno perso la vita nell’adempimento del dovere, procedendo poi alla benedizione della lapide.


Oltre al Carabiniere FERRO, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rovigo, Ten. Col. Antonio RIZZI, ha voluto ricordare gli altri 11 militari dell'Arma:

-        Vice Brigadiere Dino PERPIGNANO, nato a Sommacampagna (VR) il 17.08.1921;

-        C.re Primo Antonio AMENICI, nato a Santa Margherita D’Adige (PD) il 05.09.1905,  prima dell’arruolamento nell’Arma risiedeva a Crespino, padre di 5 figli (nati a Crespino). La consorte è nata a Bottrìghe (RO) nel 1907 ed è deceduta a Bolzano nel 1993. La Caserma sede della Stazione di Crespino, il 22 luglio 2013, è stata intitolata alla memoria del Car. Primo Antonio Amenici;

-        Car. Lindo BERTOGLI, nato a Casola Montefiorino (MO) il 19.03.1921;

-        C.re Rodolfo COLSI, nato a Signa (FI) il 03.02.1920;

-        Car. Domenico DAL VECCHIO, nato a Refronto (TV) il 18.10.1924;

-        C.re Fernando FERRETTI, nato a San Mariono in Rio (RE) il 04.07.1920;

-        C.re Attilio FRANZAN, nato a Prola Vicentina (VI) il 09.10.1913;

-        C.re Pasquale RUGGERO, nato a Airola (BN) l’11.02.1924;

-        C.re Adelmino ZILIO, nato a Camponogara (VI) il 15.06.1921;

-        C.re aus. Michele CASTELLANO, nato a Rocchetta Sant’Antonio (FG) l’11.11.1910;

-        C.re aus. Pietro TOGNAZZO, nato a Pontevigodarzere (PD) il 30.06.1912.



E’ stato inoltre ricordato che in località “Volto” nel comune di Rosolina (RO), in memoria del Car. Antonio FERRO, è stata intitolata una piazza denominata “Piazza Carabiniere Antonio Ferro” e che, il 10 aprile del.2011, al centro del suddetto piazzale, è stato inaugurato un monumento in ricordo di tutti i Carabinieri caduti per la patria.


martedì 14 agosto 2018

POLESINE:BECCATA LA GIOVANE RUMENA AUTRICE DEL FURTO CON STRAPPO COMMESSO AI DANNI DI UN ANZIANO


I Carabinieri di San Martino di Venezze denunciano all’Autorità Giudiziaria

Una persona per furto.





I Carabinieri di San Martino di Venezze al termine di serrate indagini su un furto con strappo  commesso alla fine del mese di luglio in danno di un anziano del luogo, hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria una giovane di origine Rumena già nota alle Forze dell’Ordine senza fissa dimora nel territorio nazionale, per furto aggravato. La giovane, con la scusa di chiedere una bottiglia d’acqua, distraeva la vittima e riusciva a strappare dal collo una collana in oro del valore di euro 3000,00 (tremila).

La giovane indagata veniva identificata, anche grazie alle precise indicazioni fornite dalla vittima.






martedì 7 agosto 2018

SAN MARTINO DI VENEZZE:I CARABINIERI TROVANO 12 CINESI CLANDESTINI IN UN LABORATORIO GESTITO DA UNA COMPATRIOTA


 CARABINIERI ISPEZIONANO IMPORTANTE LABORATORIO TESSILE DI SAN MARTINO DI VENEZZE (RO) E TROVANO 12 CITTADINI CINESI PRIVI DI DOCUMENTI DI IDENTITA’ E DI SOGGIORNO (CLANDESTINI)





Nella mattinata del 2 agosto 2018, nell’ambito dell’attività denominata “Action Day, giornata dedicata alla lotta alla contraffazione e all’abusivismo commerciale”, promossa dal Ministero dell’Interno e coordinata dalla Prefettura di Rovigo, che ha visto la partecipazione di tutte le Forze di Polizia della provincia, la Compagnia Carabinieri di Rovigo, tramite le dipendenti Stazioni di San Martino di Venezze, Crespino, Polesella ed il Nucleo Operativo e Radiomobile, unitamente a militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Rovigo, hanno sottoposto a ispezione un laboratorio tessile  a San Martino di Venezze (RO), gestito da una cittadina cinese, regolarmente residente in Italia.



Nel corso del controllo:

-        è stato accertato che le maestranze intente a lavorare all’interno dell’azienda, 12 cittadini di nazionalità cinese, erano prive di documenti di identità e di soggiorno, ovvero clandestini;

-        sono state riscontrate una serie di irregolarità alle normative di settore, tra cui la “mancata valutazione dei rischi sulla sicurezza”,  la “mancata sottoposizione a visita medica dei lavoratori” e  l’”inosservanza delle misure antincendio”.



Al termine degli accertamenti:

-        l’imprenditrice cinese  è stata:

·         denunciata, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovigo per “sfruttamento della manodopera clandestina di lavoratori sprovvisti di permesso soggiorno”;

·         sanzionata amministrativamente (oltre 50.000 di multa);

-        è stata disposta la sospensione dell’attività dell’azienda.

-        è stata richiesta l’attivazione delle previste procedure volte all’espulsione dei 12 cittadini irregolari sul territorio nazionale.

sabato 4 agosto 2018

POLESINE:I CARABINIERI BECCANO 4 CLANDESTINI CHE OCCUPAVANO EDIFICI IN STATO DI ABBANDONO.ESPULSI


I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI ROVIGO HANNO SVOLTO UN SERVIZIO STRAORDINARIO PER IL CONTROLLO DEL TERRITORIO IN LENDINARA.




I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI ROVIGO NELLA SERATA DEL 2 AGOSTO 2018, TRAMITE LE ARTICOLAZIONI DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE E DELLE DIPENDENTI STAZIONI, HANNO PROIETTATO UN SERVIZIO COORDINATO STRAORDINARIO IN LENDINARA PER CONTRASTARE IL FENOMENO DEL DEGRADO E DELL’OCCUPAZIONE DI EDIFICI IN STATO DI ABBANDONO:



-          NEI VARI COMPLESSI IMMOBILIARI CONTROLLATI VENIVANO RINTRACCIATI DUE CITTADINI MAROCCHINI ED UNO ALBANESE SENZA FISSA DIMORA E CON PRECEDENTI SPROVVISTI DI PERMESSO DI SOGGIORNO, NEI CONFRONTI DEI QUALI VENIVANO AVVIATE LE PROCEDURE AMMINISTRATIVE RELATIVE ALLA LORO STATUS DI CLANDESTINI E LA LORO CONSEGUENTE ESPULSIONE;



-          VENIVA RINTRACCIATO UN CITTADINO MAROCCHINO 35ENNE SENZA FISSA DIMORA, CON PRECEDENTI, IL QUALE RISULTAVA INOTTEMPERANTE AD UN ORDINE DEL QUESTORE DI SIRACUSA DI USCIRE DALLO STATO ITALIANO; A SEGUITO DEL FOTO SEGNALAMENTO RISULTAVA AVER FORNITO GENERALITÀ DIVERSE E PERTANTO VENIVA DENUNCIATO ANCHE PER FALSE ATTESTAZIONI A PUBBLICO UFFICIALE.

-          LA PERQUISIZIONE DEGLI IMMOBILI CONSENTIVA RINVENIRE INVOLUCRO CONTENENTE GR.170,00 “MARIJUANA” OCCULTATA IN UN ANFRATTO E CHE VENIVA POSTA SOTTO SEQUESTRO PENALE;


-          I CONTROLLI CONSENTIVANO INFINE RINTRACCIARE NELLE VICINANZE UN 58ENNE DI CASTELGUGLIELMO CON PRECEDENTI IN EVIDENTE STATO DI UBRIACHEZZA CHE VENIVA SEGNALATO ALL’AUTORITA’ AMMINISTRATIVA.

venerdì 20 luglio 2018

I CARABINIERI SGOMINANO BANDA DI ROM DEDITI A FURTI E RAPINE


I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Rovigo sgominano una banda di rom dediti a furti e rapine in abitazione. Due romeni ed una serba fermati su ordine di custodia cautelare, refurtiva e denaro recuperati e posti sotto sequestro.




Nel mese di febbraio 2018 il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Rovigo, coordinato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovigo, ha avviato una mirata attività di indagine sul conto di soggetti gravitanti attorno ad un gruppo rom stanziale del luogo, già emerso nel corso di precorse attività volte alla repressione del reato di ricettazione, che ha permesso di attribuire loro una serie di eventi criminosi occorsi tra la fine del 2017 e la prima metà del 2018. In particolare, alla banda – capitanata da un uomo di nazionalità romena e di etnia rom, cui in tempi diversi si affiancano la compagna ed altri soggetti di prevalente etnia rom – vengono ricondotti sei furti in abitazione e una tentata rapina commessi nell’area del basso e medio polesine tra i mesi di ottobre 2017 e marzo 2018. Ad inizio aprile 2018 la banda, rinforzata da due romeni giunti per l’occasione da Francia e Romania, si è resa responsabile di un ulteriore furto in abitazione e di una rapina, sempre in abitazione, a seguito della quale, ritenuti molteplici e concordanti gli indizi sui sospettati, il 4 aprile 2018 la PG ha proceduto ad una perquisizione rinvenendo e recuperando una consistente parte di quanto asportato nel corso della rapina del giorno prima.

Da un lato, se con l’intervento dei militari i due «pendolari», sentendosi evidentemente braccati, hanno lasciato in tutta fretta il territorio nazionale facendo rientro nei Paesi di rispettiva provenienza, dall’altro il quadro probatorio così raccolto ha consentito la richiesta di misure cautelari nei confronti dei componenti del gruppo criminale.

Nonostante la battuta d’arresto subita, il gruppo non ha comunque dato alcun segnale di remissione. Il capobanda ha infatti continuato non solo nelle frequentazioni con altri soggetti aventi specifici precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, ma, in Ferrara, il 14 giugno 2018, ha commesso in complicità con uno di essi un ulteriore furto di un orologio prezioso, venendo però questa volta immediatamente fermato ed arrestato in flagranza da personale del locale Nucleo Investigativo Carabinieri.


Il 25 giugno 2018, accogliendo la tesi accusatoria, il GIP del Tribunale di Rovigo ha emesso quattro ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti di etnia rom: in carcere, per L.S., 25 anni, cittadino romeno dimorante in Italia, C.M.F., 45 anni, di nazionalità e residenza francese e per un terzo romeno gravitante in paesi dell’area dell’Unione Europea; agli arresti domiciliari, per N.R., 28 anni, cittadina serba dimorante in Italia.

Il 3 luglio 2018, nelle more dell’emissione di Mandato di Arresto Europeo (MAE) nei confronti dei due soggetti colpiti da provvedimento e non presenti sul territorio nazionale, la misura è stata eseguita in Palmanova nei confronti di L.S. e N.R., entrambi tratti in arresto mentre tentavano di lasciare la penisola in direzione dell’est Europa. Nell’occasione ad entrambi, a vario titolo, sono stati contestati  azioni criminose perpetrate dal mese di ottobre 2017 fino ad aprile 2018, mentre a L.S. è stata contestato il concorso nella rapina del 3 aprile 2018. Ai due sono stati sequestrati preziosi e denaro contante di sospetta provenienza illecita, trovati sulla loro persona ed all’interno del veicolo sul quale stavano tentando la fuga. Dopo le incombenze di rito, L.S. è stato associato alla casa circondariale di Udine, ove si trova tuttora recluso, mentre N.R. è stata ricondotta al proprio domicilio in esecuzione della misura cautelare detentiva.

Col termine della fase attiva, la PG ha inoltre contestato ad L.S. reiterate violazioni del divieto di ritorno nel Comune di Rovigo, cui risultava essere stato sottoposto da precedente provvedimento, ed ha eseguito perquisizione domiciliare a carico di N.R., a seguito della quale ha rinvenuto e sequestrato ulteriore materiale di interesse per le indagini.

Il 16 luglio 2018, in Marsiglia (Francia), grazie alla collaborazione con la Sala Operativa Internazionale presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, è stato arrestato anche C.M.F., altro sodale di L.S. coinvolto nel furto del 2 aprile 2018 e nella rapina del 3 aprile successivo, nei cui confronti era stato nel frattempo spiccato Mandato d’Arresto Europeo (MAE) su richiesta dell’Ufficio G.I.P. di Rovigo.

domenica 1 luglio 2018

POLESINE:BECCATA A COSTA, UNA COPPIA RUMENA PER FURTO AGGRAVATO


I Carabinieri di Costa di Rovigo denunciano all’Autorità Giudiziaria

due persone per furto aggravato in concorso.





I Carabinieri di Costa di Rovigo al termine di serrate indagini su un furto con destrezza commesso alla fine del mese di maggio in danno di gioielleria del luogo, hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria una coppia di giovani di origine Rumena già nota alle Forze dell’Ordine domiciliati temporaneamente in una struttura alberghiera felsinea, per furto aggravato. I due soggetti, con la scusa di acquistare un monile, distraevano la vittima e riuscivano a sottrarre con uno stratagemma una collana in oro del valore di 2.500 (duemilacinquecento).

I due indagati, grazie anche alla collaborazione di alcuni cittadini che avevano fornito precise indicazioni utili per la loro identificazione, venivano rintracciati e successivamente riconosciuti dalla vittima.

giovedì 28 giugno 2018

BADIA POLESINE:BECCATO LADRO 25ENNE.INCASTRATO DAI VIDEO DELLE TELECAMERE


I Carabinieri della Stazione di Badia Polesine denunciano

all’Autorità Giudiziaria una persona per furto.





I Carabinieri della Stazione Carabinieri di Badia Polesine hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato un 25enne della provincia di Padova. I militari hanno accertato che il giovane aveva commesso due furti in due distinti episodi in danno di una pizzeria del luogo. Le indagini hanno permesso di riconoscere e identificare il soggetto grazie alla visione delle telecamere di videosorveglianza installate all’interno del locale. I due colpi commessi in fotocopia, previa effrazione di una finestrella, hanno consentito all’autore di impossessarsi complessivamente della somma di 150 euro in banconote di vario taglio, custodite all’interno del registratore di cassa, oltre al danno causato dalla rottura dello stesso infisso, che si aggira intorno ai 500 euro.

mercoledì 27 giugno 2018

POLESINE:53ENNE DI ROVIGO EVADE I DOMICILIARI.I CARABINIERI LO TROVANO UBRIACO


I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Rovigo denunciano all’Autorità Giudiziaria una persona persone per evasione e ubriachezza molesta.






I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Rovigo hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di evasione e ubriachezza molesta un pregiudicato 53enne di Rovigo, sottoposto al regime di detenzione domiciliare. I militari hanno accertato che l’uomo si era allontanato dalla sua abitazione, dove beneficiava della misura alternativa al carcere dal gennaio scorso, rintracciandolo presso un esercizio pubblico in evidente stato di ubriachezza.

venerdì 22 giugno 2018

POLESINE: SEGNALATA CITTADINA PER OCCUPAZIONE MANODOPERA NON REGOLARE


I Carabinieri della Stazione di Badia Polesine in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro  hanno segnalato una cittadina straniera per occupazione manodopera non regolare.





I Carabinieri della Stazione di Badia Polesine in collaborazione con il personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro, nel corso di un servizio finalizzato al controllo sull’impiego di lavoratori irregolari, hanno segnalato una cittadina marocchina 45enne residente a Canda (RO) per aver occupato in nero alcuni lavoratori nella sua ditta di Badia Polesine. Sono in corso accertamenti al fine di verificare ulteriori violazioni alle normative sul lavoro.

sabato 9 giugno 2018

POLESINE: ANCHE A FIESSO UMBERTIANO GLI INCONTRI ANTI -TRUFFE


INCONTRI CON LA CITTADINANZA:

CONFERENZE PER LA PREVENZIONE DELLE TRUFFE IN DANNO DI ANZIANI






Nell’ambito della Campagna promossa dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Rovigo inerente alla prevenzione delle “Truffe in danno di persone anziane”, la Compagnia Carabinieri di Castelmassa sta svolgendo un ciclo di conferenze presso i Comuni dell’alto polesine.  Già da qualche giorno, anche in occasione del mercato settimanale e delle messe domenicali, i militari della locale Stazione hanno distribuito alla cittadinanza di Fiesso Umbertiano un pieghevole in cui sono contenuti alcuni consigli utili per difendersi dalla truffe e come proteggere la propria abitazione. Nella serata del 08 giugno invece, presso la sala “Falcone e Borsellino” di Fiesso Umbertiano, è stata tenuta una conferenza alla presenza del Sindaco, e di oltre un centinaio di cittadini, dove sono state ribadite le precauzioni da adottare per contrastare il fenomeno delle truffe. In particolare è stata ribadita l’importanza, in caso di ogni minimo di sospetto, di contattare l’utenza di Pronto Intervento dell’Arma dei Carabinieri, e a breve numero unico d’emergenza, 112. L’Arma si propone di dare un messaggio alla cittadinanza: “Possiamo aiutarvi”, formula già attiva anche sui maggiori social con l’hastag #possiamoaituarvi.


martedì 5 giugno 2018

POLESINE:L'ARMA DEI CARABINIERI HA CELEBRATO STAMANI IL 204°ANNIVERSARIO

NELL'OCCASIONE DEL 204°ANNUALE DI FONDAZIONE DELL'ARMA, SONO STATI CONSEGNATI DEI RICONOSCIMENTI. TRA QUESTI IL COMANDANTE DELLA STAZIONE DI PORTO VIRO EMANUELE SALVAGNIN, AL MARESCIALLO ORDINARIO DAVIS CASADEI, AL BRIGADIERE CAPO LUIGI MORATO E AL BRIGADIERE STEFANO PERMUNIAN.


POLESINE:NELLA MATTINATA DEL 5 GIUGNO 2018, IN ROVIGO, SUL SAGRATO DELLA CHIESA DEI SANTI FRANCESCO E GIUSTINA ANTISTANTE LA SEDE DEL COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI, E’ STATO CELEBRATO IL 204° ANNUALE DI FONDAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI.

LA CERIMONIA SI E’ SVOLTA ALLA PRESENZA DEL PREFETTO DI ROVIGO, DOTTOR ENRICO CATERINO, DELLE AUTORITA’ CIVILI, MILITARI, RELIGIOSE DELLA PROVINCIA NONCHE’ DI UNA FOLTA RAPPRESENTANZA DEI SINDACI DEL POLESINE, CITTADINI E SCOLARESCHE.

LO SCHIERAMENTO HA VISTO LA PRESENZA DI MILITARI IN SERVIZIO IN GRANDE UNIFORME STORICA, UNITA’ DELL’ARMA TERRITORIALE E DELLE SPECIALITA’ NONCHE’ RAPPRESENTANZE DI TUTTO IL COMPARTO SICUREZZA E DIFESA E MILITARI IN CONGEDO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI E DELLE ASSOCIAZIONI COMBATTENTISTICHE E D’ARMA.

PRESENTI INFINE I GONFALONI DELLA PROVINCIA E DI NUMEROSI COMUNI, A SIMBOLEGGIARE, RINSALDANDOLA, LA VICINANZA DELL’ARMA ALLA SOCIETA’ CIVILE.

LA CELEBRAZIONE E’ STATA ALTRESI’ OCCASIONE, PER IL COMANDANTE PROVINCIALE DEI CARABINIERI TEN. COL. ANTONIO RIZZI, DI TRACCIARE UN BILANCIO DELL’ATTIVITA’ OPERATIVA DELL’ARMA RODIGINA DALL’01 GIUGNO 2017 AL 31 MAGGIO 2018.

NEL PERIODO L’ARMA DELLA PROVINCIA HA EFFETTUATO 15.090 PATTUGLIE E PERLUSTRAZIONI, CONTROLLANDO 31.119 VEICOLI ED IDENTIFICANDO 39.765 PERSONE.

SONO STATE COMPLESSIVAMENTE ARRESTATE 105 PERSONE E DEFERITE IN STATO DI LIBERTA’ 2.009 PERSONE. 82 I SOGGETTI SEGNALATI ALL’AUTORITA’ AMMINISTRATIVA QUALI ASSUNTORI DI STUPEFACENTI.

NELLO STESSO PERIODO SONO STATI SEQUESTRATI I SOTTONOTATI QUANTITATIVI DI SOSTANZE STUPEFACENTI:



Tipo stupefacente
Quantità
COCAINA
6.600 gr.
EROINA
150 gr.
HASHISH
2.886 gr.
MARIJUANA
5.275 gr.
CANNABIS
2.433 piante



INOLTRE SONO STATE:

-        SEQUESTRATE PENALMENTE 12 ARMI DA FUOCO;

-        DEFERITE IN STATO DI LIBERTA’ ALLA COMPETNETE A.G. PER “GUIDA IN STATO DI EBBREZZA” 214 PERSONE E ALTRE 31 PER “GUIDA SOTTO L’INFLUSSO DI STUPEFACENTI”;

INTENSO ANCHE L’IMPEGNO DELL’ARMA RODIGINA NELL’ATTIVITA’ VOLTA AD INFRENARE IL FENOMENO DELLE TRUFFE IN DANNO DI ANZIANI E L’ATTIVITA’ EDUCATIVA DI CARATTERE PREVENTIVO RIVOLTA ALLE GENERAZIONI PIU’ GIOVANI:

-        RIGUARDO AGLI ANZIANI GLI UFFICIALI E I COMANDANTI DI STAZIONE, NELL’ANNO, HANNO TENUTO 26 INCONTRI; 

-        PER QUANTO CONCERNE IL SETTORE SCOLASTICO: 13 CONFERENZE SONO STATE TENUTE NELLE SCUOLE PRIMARIE, 19 NELLE SCUOLE SECONDARIE E 6 NEGLI ISTITUTI SUPERIORI, COINVOLGENDO NEL PROGETTO DI “EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’” BEN 2.122 STUDENTI. 



NEL CORSO DELLA PUBBLICA MANIFESTAZIONE SONO STATI CONSEGNATI ALCUNI RICONOSCIMENTI AI MILITARI CHE SI SONO PARTICOLARMENTE DISTINTI NEL CORSO DEL SERVIZIO:

-       ENCOMIO DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE VENETO AI LUOGOTENENTI C.S. PAOLO COLUCCI E SALVATORE CORTESE, AI MARESCIALLI MAGGIORE PASQUALE RUSSO E DAVIDE PIGAIANI, AL MARESCIALLO ORDINARIO DAVIS CASADEI, AL BRIGADIERE CAPO LUIGI MORATO, AL BRIGADIERE STEFANO PERMUNIAN ED ALL’APPUNTATO SCELTO Q.S. ANTONIO DI GAETANO: “MILITARI DEL NUCLEO INVESTIGATIVO DI ROVIGO E DELLA COMPAGNIA DI ADRIA, DANDO PROVA DI ELEVATA PROFESSIONALITA’, NON COMUNE SENSO DEL DOVERE E SPICCATO SPIRITO D’INIZIATIVA, SVOLGEVANO ARTICOLATA INDAGINE CHE CONSENTIVA DI TRARRE IN ARRESTO, IN ESECUZIONE DI PROVVEDIMENTO RESTRITTIVO, L’AUTORE DI UN EFFERATO OMICIDIO” (PROVINCIA DI ROVIGO, 09.11.16 – 16.06.17);

-          ELOGIO DEL COMANDANTE DI OPERATION INHERENT RESOLVE PRIMA PARTHICA – POLICE TASK FORCE – IRAQ AL LUOGOTENENTE EMANUELE SALVAGNIN, COMANDANTE DELLA STAZIONE DI PORTO VIRO: “IMPIEGATO IN BAGHDAD, NELL’AMBITO DELLA “OPERATION INHERENT RESOLVE” FINALIZZATA ALL’ADDESTRAMENTO DELLE FORZE DI POLIZIA NEL COMPLESSO TEATRO IRACHENO, HA SVOLTO L’INCARICO EVIDENZIANDO NON COMUNI DOTI PROFESSIONALI, ELEVATO SENSO DEL DOVERE ED INCONDIZIONATA DISPONIBILITA’. ANIMATO DA ALTISSIMA MOTIVAZIONE AL LAVORO E SPICCATA INIZIATIVA, HA DESTINATO OGNI RISORSA ALL’ASSOLVIMENTO DEL COMPITO ASSEGNATOGLI, DIMOSTRANDOSI COLLABORATORE ESTREMAMENTE AFFIDABILE E DI RIFERIMENTO. L’APPORTO FORNITO E’ STATO DETERMINANTE PER IL BUON ANDAMENTO DELLA MISSIONE ED HA CONTRIBUITO AD ACCRESCERE IL PRESTIGIO DELL’ARMA DEI CARABINIERI IN AMBITO MULTINAZIONALE” (BAGHDAD (IRAQ), MAGGIO 2017 – GENNAIO 2018);

-        APPREZZAMENTO DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE VENETO AI MARESCIALLI MAGGIORE GIANCARLO MACRI’, LORENZO MAGGIO, GIOVANNI DESSI’ E DAVIDE PIGAIANI ED AL VICE BRIGADIERE STEFANO SARTO: “MILITARI DEL NUCLEO INVESTIGATIVO E DEL N.O.R.M. DELLA COMPAGNIA DI ROVIGO, DANDO PROVA DI SPICCATA PROFESSIONALITA’ ED ELEVATO SENSO DEL DOVERE, SVOLGEVANO ARTICOLATA ATTIVITA’ D’INDAGINE CHE CONSENTIVA DI INDIVIDUARE I RESPONSABILI DI NUMEROSE RAPINE A MANO ARMATA IN DANNO DI ESERCIZI PUBBLICI E DI PRIVATI CITTADINI, 3 FURTI ED UN INCENDIO ADDIVENENDO ALL’ARRESTO DI 3 PERSONE ED AL DEFERIMENTO IN STATO DI LIBERTA’ DI ULTERIORI 2 SOGGETTI” (PROVINCE DI ROVIGO, PADOVA E FERRARA, LUGLIO 2016 – MAGGIO 2017).

sabato 12 maggio 2018

POLESINE:#POSSIAMOAIUTARVI ANCHE A BERGANTINO

INCONTRI CON LA CITTADINANZA:
CONFERENZE PER LA PREVENZIONE DELLE TRUFFE IN DANNO DI ANZIANI



Nell’ambito della Campagna promossa dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Rovigo inerente alla prevenzione delle “Truffe in danno di persone anziane”, la Compagnia Carabinieri di Castelmassa sta svolgendo un ciclo di conferenze presso i Comuni dell’alto polesine. Già da qualche giorno, anche in occasione del mercato settimanale e delle messe domenicali, i militari della Stazione di Bergantino hanno distribuito alla cittadinanza un pieghevole in cui sono contenuti alcuni consigli utili per difendersi dalla truffe e come proteggere la propria abitazione. Nella serata del 11 maggio invece, presso la sala civica del comune di Bergantino, è stata tenuta una conferenza alla presenza di circa una trentina di cittadini, dove sono state ribadite le precauzioni da adottare per contrastare il fenomeno delle truffe. In particolare è stata ribadita l’importanza, in caso di ogni minimo di sospetto, di contattare l’utenza di Pronto Intervento dell’Arma dei Carabinieri, e a breve numero unico d’emergenza, 112. L’Arma si propone di dare un messaggio alla cittadinanza: “Possiamo aiutarvi”, formula già attiva anche sui maggiori social con l’hastag #possiamoaituarvi.

martedì 3 aprile 2018

POLESINE:I CARABINIERI IN SERVIZIO STRAORDINARIO BECCANO TRE PERSONE CON SOSTANZE STUPEFACENTI


I Carabinieri della Compagnia di Rovigo hanno svolto

 nella settimana dal 26 marzo all’1 aprile 2018 un servizio straordinario nel territorio


CHE HA VISTO  L'IMPEGNO DI 10 MILITARI E CINQUE MEZZI, CON I QUALI SONO STATE IDENTIFICATE 23 PERSONE E CONTROLLATI 17 VEICOLI

TRE LE PERSONE BECCATE IN POSSESSO DI SOSTANZE STUPEFACENTI




I Carabinieri della Compagnia di Rovigo, tramite le dipendenti articolazioni del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle dipendenti Stazioni, hanno proiettato un servizio coordinato straordinario del territorio conseguendo i seguenti risultati. Durante un controllo sulla circolazione stradale in Badia Polesine, in orario serale, venivano sorpresi a bordo di un’autovettura di media cilindrata due ragazzi residenti entrambi a Villanova del Ghebbo. I giovani ed il veicolo su cui viaggiavano, di iniziativa, venivano perquisiti constatando che il passeggero occultava negli slip 7 grammi di sostanza stupefacente tipo “hashish”. Lo stupefacente veniva sequestrato e i giovani segnalati all’Autorità Amministrativa e alla locale Autorità Giudiziaria.

Durante un controllo sulla circolazione stradale in questo centro abitato, in orario serale, veniva sorpreso a bordo di un’autovettura di piccola cilindrata un ragazzo di nazionalità Russa residente in città che dopo essere stato perquisito, visto l’atteggiamento irrequieto che assumeva con i militari veniva trovato in possesso di tre involucri contenenti grammi 0,80 e grammi 0,50 di sostanza stupefacente del tipo “eroina” e grammi 0,80 del tipo “cocaina”. Lo stupefacente veniva sequestrato e al giovane gli veniva ritirata la patente di guida nonché segnalato all’autorità Amministrativa e alla locale Autorità Giudiziaria.

Durante un controllo sulla circolazione stradale in Lusia, in orario serale, veniva sorpreso a bordo di un’autovettura di piccola cilindrata un uomo del luogo, già noto alle Forze dell’Ordine, che dopo essere stato perquisito, visto l’atteggiamento irrequieto che assumeva con i militari, veniva trovato in possesso di grammi 0,495 di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” che occultava sotto la cintura dei pantaloni. Lo stupefacente veniva sequestrato e l’uomo segnalato all’Autorità Amministrativa e alla locale Autorità Giudiziaria

Al particolare servizio, che è stato svolto con equipaggi a potenziamento delle giornaliere attività di controllo del territorio, hanno preso parte:

- NR. 10 MILITARI;                  

- NR. 5 MEZZI.

SONO STATI CONTROLLATI:

- NR. 17 VEICOLI;

- NR. 23 PERSONE IDENTIFICATE.

POLESINE:I CARABINIERI ARRESTANO PER FURTO AGGRAVATO 4 NOMADI.




 POLESINE:I CARABINIERI DI BONDENO IN SINERGIA  CON QUELLI DI CASTELMASSA, ARRESTANO PER FURTO AGGRAVATO 4 NOMADI

  

Nelle prime ore della mattinata del 3 Aprile, i Carabinieri della Stazione di Bondeno (Fe), in collaborazione con i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Castelmassa (RO) hanno proceduto all’arresto, nella flagranza dei reati di furto aggravato in concorso, di: A. S.


, classe  1995; A. S. classe 1981; R. I. O. , classe 1986; e di P. J., classe 1997; tutti abitanti presso un campo nomadi sito in provincia di Rovigo.

Intorno alla mezzanotte appena trascorsa, la Centrale Operativa dei Carabinieri di Cento veniva attivata dall’allarme antiintrusione entrato in funzione presso il supermercato “Migross” di Bondeno, già oggetto negli ultimi tempi di alcuni furti occorsi sempre nell’arco orario notturno. L’attivazione dell’allarme veniva confermata nell’immediatezza anche dalla società che cura la vigilanza privata del supermercato.

La Centrale Operativa disponeva quindi l’invio immediato sul posto delle pattuglie in abiti borghesi predisposte, nell’apposito servizio volto a prevenire i reati contro il patrimonio, appunto a seguito dei numerosi furti registrati presso il suddetto supermercato dalla fine dello scorso mese di gennaio. Nella fattispecie, gli articoli in vendita di maggiore interesse da parte dei ladri erano stati, prevalentemente, i profumi. Giunte sul luogo, nei pressi del supermercato, le pattuglie dei Carabinieri notavano allontanarsi una vettura e, appurato che la porta laterale di accesso era stata divelta e spalancata, dopo aver lasciato sul posto una delle macchine in servizio di controllo del territorio, si ponevano all’inseguimento a distanza di sicurezza, senza tuttavia mai perderlo di vista, del Fiat Fiorino di colore bianco che nel frattempo si allontanava dal parcheggio laterale del supermercato. Il Fiorino, sempre seguito dalle vetture dei Carabinieri che si alternavano nell’inseguimento, proseguiva il suo movimento verso la Provincia di Rovigo.

Per tale motivo, la Centrale Operativa di Cento informava la Centrale Operativa di Castelmassa, località evidentemente meta dei ladri, di quanto stava accadendo e, quindi, della direzione dei fuggitivi verso quel territorio preannunciando così da un lato la propria presenza presso quella provincia e cominciando a richiedere il supporto di quei Carabinieri per il loro immediato intervento. I ladri, nel frattempo, giungevano e si fermavano in Castelnovo Bariano (RO) ed entravano presso un capannone, evidentemente in disuso.

Giunte anche le pattuglie di Castelmassa sul posto, veniva effettuata l’irruzione dei Carabinieri nel capannone ove venivano immediatamente individuati quattro giovani intenti ad estrarre numerosi profumi da due grandi bidoni in plastica, di colore verde con ruote, del tipo usato per la raccolta differenziata. Un paio di loro tentavano una maldestra fuga, ma venivano immediatamente bloccati e, tutti, tratti quindi in arresto. All’interno del locale inoltre, sparsi su gran parte del pavimento, c’erano numerosi profumi ancora incellofanati, un televisore di grosse dimensioni e copioso materiale di altro genere, nuovo e ancora inscatolato, che al momento non risulta essere pertinente al reato per il quale si procede, mentre davanti all’ingresso del locale venivano rinvenuti alcuni strumenti da scasso, tra i quali un piede di porco ed un palanchino, che sono stati sottoposti a sequestro unitamente a tutto il materiale rubato e ricettato rinvenuto, che ha un valore stimato prossimo ai 30.000€.

Il veicolo utilizzato dai malfattori per compiere il furto, il Fiat Fiorino di colore bianco, veniva rinvenuto con il motore ancora caldo ed, all’interno, un forte e persistente odore di profumi; nel corso degli accertamenti si appurava che anche l’automezzo era stato oggetto di furto da parte dei quattro nella medesima serata. Il Magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovigo, immediatamente informato, disponeva la traduzione degli arrestati presso la Casa Circondariale di Rovigo.




sabato 31 marzo 2018

LENDINARA:DENUNCIATO 32 ENNE PER TENTATO FURTO NEL CONVENTO

I Carabinieri del Comando Stazione di Lendinara hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria
un uomo per tentato furto aggravato.

I Carabinieri del Comando Stazione di Lendinara hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità
Giudiziaria un 32enne residente in un comune limitrofo, per tentato furto aggravato all’interno del Convento dei Frati Olivetani della Basilica “Madonna del Pilastrello”. L’uomo, che in passato era stato ospitato durante il suo periodo di noviziato, verso le ore 7 di venerdì 30 marzo è stato notato mentre stava tentando di introdursi nel convento. L’arrivo improvviso dei Frati lo metteva in fuga. Nel corso della perquisizione a casa sua, veniva trovata una copia delle chiavi per accedere al Convento. Sono in corso indagini per accertare eventuali responsabilità in pregressi episodi di furto accaduti all’interno del Convento e della Basilica.

giovedì 29 marzo 2018

LENDINARA:DENUNCIATI DUE STRANIERI PER INGRESSO E SOGGIORNO ILLEGALE


I Carabinieri della Stazione di Lendinara hanno denunciato due cittadini stranieri per ingresso e soggiorno illegale nel territorio e occupazione abusiva immobile.




I carabinieri della stazione di Lendinara, in azione sinergica   con quelli di Badia Polesine , Costa e aliquota  radiomobile della compagnia di Rovigo nel controllare  i casolari abbandonati , hanno scoperto extracomunitari clandestini che vi soggiornavano. A quel punto sono scattate le denunce  per un marocchino 29 enne e un albanese 49 enne, entrambi senza fissa dimora, privi di documenti, per violazione delle norme sull'immigrazione e occupazione abusiva di immobile






mercoledì 28 febbraio 2018

POLESINE:PRESI I TRE RAGAZZI PER FURTO AI DANNI DI UNA COPPIA DI ANZIANI

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Rovigo e della Stazione di Lendinara denunciano all’Autorità Giudiziaria tre ragazzi di cui un minore e una ragazza per rapina aggravato in concorso.

Il 26 febbraio 2018 i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile congiuntamente a quelli della Stazione di Lendinara, al termine di complessa e prolungata attività investigativa nata il 10 giugno 2017 a seguito di una rapina in abitazione ai danni di due anziani hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un ragazzo M.A. 27enne e una ragazza M.L. 24enne entrambi residenti a San Bellino, un ragazzo L.N. 19enne e un ragazzo B.B. 15enne entrambi residenti a Ferrara per rapina aggravata in concorso in abitazione. Gli stessi alle ore 23.00 del 10 giugno 2017 travisati con passamontagna e guanti sfondavano la porta d’ingresso dell’abitazione di due anziani coniugi residenti a Lendinara, e dopo averli schiaffeggiati, sotto la minaccia del fucile di proprietà della vittima, riuscivano a farsi consegnare la somma di denaro contante di 1.000,00 (mille) euro, fuggendo subito dopo. Prima di fuggire i malviventi intimavano alle vittime di non avvisare o chiamare soccorsi fino mattino seguente altrimenti avrebbero avuto ritorsioni. Solo al mattino seguente gli anziani avvisavano telefonicamente il figlio che a sua volta richiedeva l’intervento dei Carabinieri per le procedure del caso.

mercoledì 24 gennaio 2018

GLI ALLIEVI DELL'ISTITUTO "COLOMBO" DI PORTO VIRO A LEZIONE DI CIVILTÀ E COSTITUZIONE


"Lo scherzo è bello quando dura poco. Ma se si ripete per giorni, settimane e mesi, diventa lesivo. A quel punto siamo di fronte a  un atto di cyberbullismo". Questo il concetto espresso in sintesi dal maggiore  dell'Arma dei Carabinieri Umberto Carpin nel corso della prima  lezione di civiltà e Costituzione rivolta agli studenti dell'istituto superiore "Colombo" di Porto Viro. Un aspetto, quello delle insidie del web, inserito  nell'ambito di un progetto promosso dall'Associazione Nazionale Carabinieri di Porto Viro in sinergia con  l'istituto Colombo per rendere i ragazzi consapevoli: nel momento in cui quello che potrebbe essere considerato uno scherzo  arriva addirittura ad essere  sexting o  e si configura nel reato di detenzione  di materiale di pornografia minorile. Una differenza sostanziale resa chiara attraverso  gli episodi raccontati dal maggiore Carpin, accaduti nel territorio polesano.



Nel suo intervento, l'avvocato Giuseppe Tessarin ha illustrato ai ragazzi quali  azioni  intraprendere nel momento in cui si  è presi di mira via web, e come la nuova legge persegue in caso di reato i giovani dai 14 ai 17 anni. Ad evidenziare  fino a che punto  possono essere devastanti le conseguenze  psicologiche, per una vittima di bullismo in seguito alle azioni perpetrate da un gruppo di compagni, è stata la psicologa Silvia Tessarin, attraverso  l'analisi di alcuni spezzoni di filmati di una serie televisiva  andata in onda su Netflix. «In ogni storia di bullismo c'è un soggetto debole che se la prende con un altro soggetto debole», ha dichiarato la psicologa. Da qui l'importanza  per gli studenti bullizzati di rompere il silenzio parlandone ai genitori e ai professori. O magari utilizzando il telefono azzurro 19696, o ancora digitando www.piattaforma.generazioniconnesse.it

A chiudere la lezione di civiltà e Costituzione, il giudice Carlo Negri”: «Oggi come oggi, il sistema induce ad essere popolari per essere qualcuno, ma quando lo facciamo ci comportiamo secondo uno standard di imbecillità», ha detto nel suo intervento il magistrato. «Se volete diventare delle persone libere,  cittadini che hanno la capacità di gestire e decidere  della propria vita, cominciamo  tutti a stare  un passo indietro e analizziamo in modo critico quello che ci accade. Non è popolare perché non soddisfa il desiderio di notorietà?  Non importa.

“Pensateci bene prima di postare qualsiasi cosa, perché una volta inviato un contenuto è quasi impossibile fermarlo. Non ci sono infatti gli strumenti per fermare la semplice condivisione di una foto e nel momento in cui è postata diventa di dominio pubblico.  Ciò porta a pensare che l’essere umano non si è evoluto abbastanza per gestire questi mezzi tecnologici. Il diritto all’oblio, ovvero il diritto alla dimenticanza, non è garantito nel web. Dovremmo quindi usare il telefonino con più diffidenza e meno amicizia, privilegiando le dinamiche relazionali senza nasconderci nell’inviare messaggini con profilo fake per cercare di fare del male ad un’altra persona. Potremmo causare danni irrecuperabili».



Alla domanda “come possiamo noi ragazzi fermare il fenomeno del bullismo”,  il giudice Negri ,  sulla base dell’esperienza nord americana  applicata  a metà degli anni  70 per combattere la violenza diffusa e il crimine nella metropolitana di New York, ha suggerito ai ragazzi  di assumere il ruolo  di Guardians Angel. «Chi si  è guadagnato i galloni per essere popolare dovrebbe dimostrare di valere, diventando guardiano di chi è più debole. Potrebbe essere un modo generoso e intelligente per riempire la propria popolarità e supremazia di contenuti anche etici».
A presenziare alla lezione anche le autorità civili locali.

La prossima lezione per gli allievi del Colombo di Porto Viro sul tema civiltà e Costituzione è fissata per il prossimo  17 febbraio. Uno dei relatori potrebbe essere il nuovo direttore del carcere Due Palazzi di Padova, Claudio Mazzeo.