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lunedì 23 luglio 2018

VENETO:PIANO SOCIO SANITARIO, BARTELLE (M5S)"MANCA IL PROGETTO SULLA SICUREZZA DEL LAVORO"

Venezia: Piano Socio Sanitario Regionale(PSSR),Bartelle (M5S)”Manca il progetto sulla sicurezza del lavoro”

 
Il nuovo piano socio sanitario è stato presentato in questi giorni  in commissione come un “aggiornamento ed integrazione “ del vecchio Piano Socio Sanitario Regionale a seguito delle riforme intervenute. Tra queste la standardizzazione delle prestazioni assistenziali erogate dalle regioni, con l’ intento di garantire sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Una delle sostanziali variabili è stata l’approvazione di Azienda Zero, che in maniera INVASIVA ha preso in carico la gestione diretta della sanità regionale, in seguito alla riduzione delle Aulls da 21 a 9
“Già nella premessa del documento si parla di forme di autonomia differenziata, facendo riferimento ad una legge che ancora non ha raggiunto la sua concretezza e ipotizzando  aree di autonomie definite come la  valorizzazione delle  risorse umane;il sistema tariffario, profilo dei rimborsi e compartecipazione; la spesa farmaceutica in caso di inerzia dell’agenzia italiana del farmaco. Un premessa quindi che non ha data certa di ottenimento-commenta la consigliera regionale penta stellata-“
“Ma quello che più sorprende all’articolo uno del disegno sia il constatare  come, ancora una volta, la giunta abbia posto le basi per bypassare il voto del parere della quinta commissione stessa, mettendo in chiaro Le modalità con cui la giunta approverà le sue stesse proposte, esautorando ancora una volta gli organi istituzionali- incalza la consigliera-“
“Con l’articolo 3 viene citata la clausola di neutralità finanziaria e per questo risulta evidente che tutto l’impianto del nuovo piano socio sanitario, è ancorato all’approvazione di una nuova legge statale che crea nei fatti un servizio sanitario regionale veneto”.
“Nel testo viene citata la mobilità sanitaria, per attrarre pazienti da altre regioni e stati, come turismo sanitario. E solo  alla fine ci si ricorda del ruolo del sistema sanitario “anche per la tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro, auspicando che “tutti i livelli di governo agiscano insieme per contrastare infortuni sul lavoro e malattie professionali....” ed ultimissimo, ciò che dovrebbe stare in testa a questo capitolo dedicato al LAVORO:
“....si perseguono le seguenti linee strategiche: il perfezionamento dei sistemi di conoscenza dei rischi e dei danni da lavoro; il rafforzamento del coordinamento tra istituzioni e partenariato economico sociale e tecnico scientifico; il miglioramento dell’efficacia e delle attività di controllo e dell’attrazione da parte dei destinatari delle norme”.

“Il grosso punto debole del nuovo PSSR –conclude la consigliera Bartelle-è la mancanza di un grande progetto sulla cultura della sicurezza  sul lavoro. Un progetto per il quale sarebbe opportuno che la regione investisse in formazione per le piccole imprese,magari con fondi a rotazione”

martedì 3 luglio 2018

VENEZIA:BOCCIATURA UNESCO AL PROSECCO,BARTELLE(M5S)"CHI PAGHERA' L'ERRORE DI PROCEDURA NEL DOSSIER?"

Venezia: bocciatura Unesco, Bartelle (M5S)”Chi pagherà, oltre ai cittadini, per il fallimento del dossier sul prosecco?”


 “Una bocciatura costata circa 800mila euro di fondi pubblici. Questo è  in sintesi il risultato per Zaia sulla candidatura Unesco a patrimonio dell’umanità delle “colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”.Un vero e proprio fallimento per il quale stride l’entusiasmo di Zaia che dichiara convinto, di portare a casa la candidatura Unesco il prossimo anno andando personalmente a Baku.

“Se il dossier fosse stato perfetto, come ha dichiarato Zaia alla stampa- tuona la consigliera regionale  penta stellata Patrizia Bartelle- non sarebbe stato respinto. E quella che Zaia definisce un’inezia come motivo di bocciatura, si traduce in fondi pubblici sprecati e altri necessari per arrivare al 2019”
“Una pessima figura per il governatore e per lo staff di tecnici che hanno redatto  gli atti della candidatura Unesco, bocciata perché durante la procedura di stesura non hanno tenuto conto di tutte le osservazioni provenienti dal mondo degli ambientalisti del territorio.
A denunciarlo le stesse associazioni che non hanno avuto riscontri in merito alle osservazioni e per questo hanno definito l’incriminato “Conegliano Valdobbiadene Dossier” un libro dei sogni, perché in nessuna delle sue pagine vengono citate le leggi ambientali da applicare per la "vera riduzione dei prodotti fitosanitari". Riduzione che potrà avvenire applicando l'art.21 D.Lgs 150/2012 "agricoltura biologica" e gli obiettivi ed i mezzi per raggiungerli previsti dal PAN, DM 22/01/2014.
Ora, chi pagherà per questo errore di procedura oltre ai cittadini?"

giovedì 28 giugno 2018

CORBOLA:28 GIUGNO ORE 19.IN CONSIGLIO COMUNALE SI PARLERA' DEI 15 MOTIVI PER DIRE NO AI POLLI

CORBOLA:NELLA SERATA DEL 27 GIUGNO, IN BIBLIOTECA COMUNALE, SI E' SVOLTO IL QUARTO INCONTRO "NO-POLLI".UN'OCCASIONE IN CUI IL SINDACO HA LETTO LE  QUINDICI OSSERVAZIONI RACCOLTE DURANTE GLI INCONTRI PUBBLICI DEL 23 MAGGIO, 6 E 19 GIUGNO.

Nel corso della serata alcuni cittadini hanno letto il comunicato stampa inviato ai giornali in cui chiedono una chiara posizione del consiglio comunale che si riunirà nella serata del 28 Giugno alle ore 19.

Corbola: Alcuni corbolesi ” chiediamo una posizione chiara da parte del consiglio comunale”
Diverse le riunioni organizzate sia dall’amministrazione comunale che  da spontanei comitati di cittadini, sulla questione del terzo e nuovo allevamento intensivo di polli, previsto tra le località Basson e Spin a Corbola. Incontri dai quali, sono uscite proposte concrete e propositive affinché l’amministrazione comunale di Corbola, con l’appoggio della cittadinanza, mantenga ferma, la propria contrarietà alla realizzazione dell’allevamento avicolo progettato dall’azienda Freguglia Carol, come dichiarato nell’incontro pubblico del 19 Giugno.
Le perplessità sono motivate  soprattutto dalla presenza di oltre 12 allevamenti intensivi nel territorio comunale, che si aggiungono a quelli attivi nei territori dei comuni limitrofi, la cui puzza si sa, non si ferma ai confini dei territori comunali. “Autorizzarne altri- incalzano i cittadini- creerà ulteriore  disagio fisico e olfattivo alla popolazione. Per quanto riguarda il valore economico delle proprietà, è inevitabile una diminuzione del valore effettivo, solo per citare le osservazioni più eclatanti al progetto”.
Si ritiene inoltre, che la presenza dei capi allevati, all’interno di queste strutture, deve venir valutata nel suo insieme complessivo, per area vasta, e non per singolo allevamento o comune.
La popolazione chiede all’amministrazione comunale, nel consiglio comunale di giovedì prossimo, di prendere una posizione chiara ed inequivocabile rispetto a questi insediamenti produttivi.
Si chiede inoltre vengano modificati gli strumenti dì programmazione territoriali, in maniera che il territorio comunale, sia preservato da ulteriori richieste di insediamenti intensivi, ed abbia un’idea di futuro diverso.


Significativo l'intervento di Lucia Pozzato di Terre Nostre di Villadose che ha affermato"Spero abbiate più fortuna di quanto accaduto a Villadose.Un comune dove si è insediato l'allevamento di visoni, senza aver il parere dell'ulss e dove sono nati piccoli allevamenti di polli e suini, diventati poi grandi in seguito a richieste di ampliamento da parte delle ditte. Autorizzazioni andate avanti con deroghe rilasciate dalla regione Veneto".In merito la consigliera  regionale Patrizia Bartelle, si è proposta per redigere una interrogazione da sottoporre al consiglio regionale, per avere delle risposte chiare in merito.


lunedì 25 giugno 2018

CORBOLA:ALLEVAMENTI AVICOLI, BARTELLE (M5S)"E' RIMASTO FISSATO PER IL 2 LUGLIO IL DEPOSITO DELLE OSSERVAZIONI IN PROVINCIA

Corbola: Allevamenti avicoli, Bartelle (M5S)”E’ rimasto fissato per il 2 Luglio il deposito delle osservazioni in provincia.”



Rimane fissato per il 2 Luglio la scadenza per il deposito delle osservazioni in provincia, riguardanti l’allevamento di polli previsto tra le località Basson e Spin a Corbola. Questo, nonostante la richiesta della consigliera regionale  Bartelle,   di far slittare la data per il deposito documenti, dovuta al non completo inserimento degli atti riguardanti il progetto della Freguglia Carol nel sito della provincia, come prevede la legge vigente. “La non completa visualizzazione della documentazione, accade nel momento in cui  i fascicoli sono così pesanti da non essere supportati dal sito della provincia–ha spiegato il dirigente provinciale Vanni Bellonzi in occasione dell’incontro pubblico avvenuto a Corbola il 19 Giugno-. Per avere il resto dei documenti basta che un cittadino chiami  in provincia e gli verranno inviati”. 


“Visto il proliferare degli allevamenti di animali nel nostro territorio, la cui puzza crea situazioni di disagio e fastidio ai cittadini, al punto da  riempire le pagine di cronaca dei quotidiani, ho  depositato una proposta di legge sulle emissioni odorigene. –Spiega la Bartelle-. Un lavoro di stesura  di diversi mesi, che però non sarà utile per i tempi tecnici  della conferenza dei servizi del futuro allevamento di polli in Bassopolesine. Nel contempo –prosegue la Bartelle- ho presentato anche una mozione alla Regione perchè sospenda l’approvazione di progetti di nuovi impianti  fino a quando non sarà eseguita una mappatura degli allevamenti esistenti in Polesine e in Veneto ricadenti nella normativa di controllo e prevenzione integrata dell’inquinamento  IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control), per quanto concerne le emissioni odorigene con riferimento alle disposizioni del D.Lgs. 183/2017 in termini di prevenzione e limitazione. Un lavoro che deve tutelare e garantire il diritto alla salute come specificato nell’articolo 32 della nostra costituzione.”


venerdì 22 giugno 2018

CORBOLA:PREVISTO UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO PER L'ALLEVAMENTO AVICOLO


CORBOLA:PREVISTO  UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO PER FARE IL PUNTO DELLE OSSERVAZIONI CONTRO IL PROGETTO DELL'ALLEVAMENTO AVICOLO
Corbola:”Un quarto incontro per raccogliere altre osservazioni e un consiglio comunale aperto dove verrà proposta una mozione che esprima la volontà dei cittadini”.Queste le sostanziali novità emerse dall’incontro organizzato martedì 19 Giugno sulla questione del progetto avicolo presentato in provincia dall’azienda agricola Freguglia Carol.Si tratterebbe del terzo allevamento di polli nel territorio comunale e tra i quindici già esistenti, che prevede la costruzione di cinque capannoni tra le località Basson e Spin, per la produzione annua di 345mila polli da carne spalmata in tre cicli diversi: quello leggero ogni 35 giorni per i polli da rosticceria, quello medio ogni 46 giorni e quello pesante ogni 60 giorni.

Relatori della serata due tecnici della provincia di Rovigo che compongono la commissione VIA(Valutazione Impatto Ambientale):Valeriano Tessaro e Vanni Bellonzi. I due oratori hanno spiegato ai cittadini che gremivano la sala della biblioteca, la normativa  prevista dalla legge e la relativa procedura. 


L’istruttoria dell’azienda è iniziata il 26 Marzo 2018 e ci sarà tempo fino al 2 Luglio per depositare le osservazioni. Sedici finora quelle raccolte dal sindaco Michele Domeneghetti da parte dei cittadini intervenuti alle due precedenti riunioni (23 Maggio e 6 Giugno). Tra queste le tre  abitazioni situate a meno di 150 metri dalle strutture dell’ allevamento animali in progetto, che diventerebbero abitazioni aziendali nel momento in cui i residenti verranno assunti come unità lavorative nell’attività dell’allevamento. “Un’azione secondo la quale –ha evidenziato la  consigliera regionale penta stellata Patrizia Bartelle- non può essere considerata motivo sufficiente per ovviare alle distanze minime delle abitazioni dall’allevamento avicolo, come previsto dalla legge”.


“In più occasioni-ha evidenziato un cittadino corbolese-quando i venti provengono da nord-est, basta posizionarsi al distributore lungo la strada  che collega Adria con la Romea, per sentire la puzza provenire da uno dei due allevamenti vicini”

Il sindaco ha poi ribadito “io sono il vostro rappresentante e la settimana prossima ci ritroveremo per raccogliere altre osservazioni che porterò in provincia. Osservazioni che devono essere precise e chirurgiche se vogliamo  motivare il no per l’allevamento dei polli. Sono contrario anch’io  all’allevamento avicolo e per farlo dobbiamo trovare le motivazioni tecniche, non basta il no politico”




“Attualmente non c’è una normativa che regoli gli odori-ha detto l’esponente penta stellata Patrizia Bartelle-io ho appena depositato una proposta di legge in merito, per un testo di legge che però andrà oltre ai tempi tecnici della conferenza dei servizi”.A ribadire le affermazioni della Bartelle sul piano tecnico il biologo Devis Casetta. La serata si è quindi conclusa tra il volere di tutti nel convocare un consiglio comunale in cui sarà presentata una mozione che incaricherà il sindaco ad essere portavoce in provincia delle varie osservazioni raccolte e presentate dai cittadini”

martedì 27 marzo 2018

CORBOLA:SECONDO MEDICO DI BASE, BARTELLE (M5S)"SARA' LA SORPRESA NELL'UOVO DI PASQUA?"


CORBOLA - Secondo medico di base a Corbola, Bartelle (M5S)”Sarà la sorpresa dentro all’uovo di Pasqua?”




“Doveva essere un regalo dell’epifania, l’affermazione del direttore sociale dell’ulss5 Maria Chiara Paparella quando affermò nell’ incontro pubblico del 15  dicembre 2017 a Corbola, che a Febbraio 2018, sarebbe arrivato il secondo medico di base”. Esordisce così la consigliera regionale Patrizia Bartelle nel commentare la vicenda tanto travagliata del secondo medico di base.”Da allora nulla di fatto, sono solo aumentati i disagi per i cittadini. Prababilmente la festività della Pasqua, oltre ad essere la ricorrenza della “rinascita” per il cristianesimo, lo sarà anche per la sanità del nostro territorio, che farà trovare ai cittadini corbolesi nell’uovo di Pasqua, il medico di base-si augura la Bartelle-”



Parliamo di una  vicenda che ha dell’incredibile di questi tempi. Ma andiamo con ordine.



Era Luglio 2016, quando uno dei due medici di base andò in pensione e secondo la normativa vigente doveva essere sostituito in automatico da un altro medico. Invece non accadde, anzi, arrivò a casa dei cittadini una lettera che invitava gli stessi a fare l’iscrizione presso altri medici del distretto; L ’amministrazione  dal canto suo  invitò i corbolesi ad iscriversi negli studi medici dei comuni confinanti. L’ Ulss  non si mosse più di tanto per evitare i  conseguenti disagi per quegli anziani  rimasti senza medico  e in difficoltà a spostarsi da Corbola,  sia per l’età avanzata sia  per i mezzi pubblici che lasciano a desiderare. Tanti disagi per gli abitanti di Corbola che a  quel punto, attraverso l’associazione “L’aquila”, raccolsero circa 900 firme con lo scopo di far valere il diritto del secondo medico di base nel proprio comune. Un’azione che maturò nell’incontro pubblico del 15 Dicembre, nel corso del quale la referente per l’azienda ospedaliera 5 Polesana Maria Chiara Paparella, annunciò che entro Febbraio 2018 l’ulss Polesana avrebbe insediato un  nuovo medico di base con sede primaria nella sede municipale”. Notizia che fu diffusa dai vari giornali del territorio.



“Nella stessa serata,(15 dicembre 2017),-cambia tono la Bartelle rivolgendosi al primo cittadino del comune dove abita- il sindaco di Corbola Michele Domeneghetti, impegnato a premiare il corbolese dell’anno  al galà delle pari Opportunità a Porto Viro, ha dimostrato  di non saper rappresentare i propri cittadini, firmatari della petizione e potenziali utenti a cui spetta di diritto il servizio del secondo medico di base.”A dimostrarlo i fatti. Nulla è cambiato  da Dicembre, solo alcune dichiarazioni da parte del primo cittadino  ai giornali , in cui  annuncia di voler denunciare i componenti dell’associazione delle Aquile per la questione della sala pubblica dove si doveva svolgere l’incontro del 15 dicembre.”Sarebbe bene – conclude la Bartelle-che il sindaco impiegasse meglio il suo tempo, con azioni che tutelino i propri cittadini  e non con azioni da burocrate contro i propri cittadini, che chiedono il rispetto di un diritto che spetta loro:il secondo medico di base”