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mercoledì 20 dicembre 2017

PAPOZZE:IL COMITATO NO BIOGAS MANIFESTA DURANTE LA CONFERENZA DEI SERVIZI



PAPOZZE:I tecnici  del comitato NO BIOGAS non hanno potuto partecipare  alla conferenza dei servizi per esaminare la bonifica dell'area destinata ad accogliere l'impianto di produzione di biometano. Un passo dell'iter amministrativo per l'autorizzazione dell'impianto a biogas che dovrebbe sorgere sul sito di proprietà della Serenissina S.A.S. di Mengoli Luca.


Il comitato ha chiesto di presenziare alla conferenza in virtù  dell'interesse pubblico a tutela della salute e ambiente.
La dr. Lecis Marina consulente ambientale CTU del Tribunale di Padova sez. Penale, incaricata del comitato e dallo studio Legale Avv  Giorgio Destro di presenziare all'iter tecnico amministrativo nell'interesse del Comitato NO  BIOGAS PAPOZZE.
Di fatto oggi il capo ufficio tecnico del comune di Papozze, ha vietato l'ingresso alla consulente dello studio Legale che aveva diritto di presenziare all'incontro tecnico sui temi della bonifica del sito in oggetto.L' Avvocato ha sentito telefonicamente il geometra in presenza della dottoressa Lecis e del presidente del comitato Alessandro Tecchiati confermando il diniego di partecipazione della Lecis.
L'Avvocato così ha fatto chiamare i carabinieri della stazione di Adria.
Prontamente sul posto sono sopraggiunti i carabinieri di PAPOZZE.


L’azione del “comitato a favore della tutela della salute dei cittadini dell’igiene ambientale del comune di Papozze”, fa seguito alla presentazione del progetto  della nuova centrale a biometano, avvenuta il comune il 20 Giugno di quest’anno e  alle assemblee pubbliche del 15 novembre, e del 18 novembre .Incontri organizzati alla sala polivalente di via Falcone, il primo dal comitato e il secondo dal comune, per informare i cittadini su cos’è un impianto a biometano  alimentato da pollina e non solo e quali ricadute possa avere sul territorio a livello di  emissioni,  odori,  dell'incremento dei mezzi pesanti circolanti e lo spargimento del digestato


domenica 12 novembre 2017

POLESINE:LA CONSIGLIERA BARTELLE INTERVIENE SULLE INDUSTRIE AVICOLE


Venezia- La consigliera regionale Patrizia Bartelle interviene sul dibattito delle industrie avicole previste in  Polesine.


“La politica non deve lasciare il  Polesine in balia ad appetiti economici di “industriali della carne da allevamento” che arrivano nel nostro territorio presentando progetti che non rispettano i parametri eco sostenibili, che a livello occupazionale portano il nulla,  se non  problemi legati alla viabilità, all’aumento dell’inquinamento, a criticità sull’utilizzo della nostra  preziosa risorsa acqua. Progetti così imponenti che  di fatto dequalificano tutte le altre realtà  produttive eco-sostenibili ed agricole zonali”. Sono le parole della consigliera regionale  pentastellata Patrizia Bartelle sulla questione dell’insediamento di nuovi allevamenti intensivi di polli previsti a Polesine Camerini, Corbola e Villadose, dell’ampliamento di quelli già esistenti a Taglio di Po e dell’insediamento di una nuova centrale a biometano a Papozze.



“In questo momento la classe politica dirigente a livello locale e provinciale- prosegue la Bartelle-  non si sforza nemmeno di trovare gli strumenti amministrativi  che le permetta di attivare azioni che tutelano il nostro territorio e le richieste di chi l’ha eletta. A dimostrarlo  sono i  comitati  di cittadini, sorti per salvaguardare il Polesine e gli sviluppi agricoli  ecosostenibili che portano occupazione. Comitati spontanei che raccolgono le firme, depositano petizioni e organizzano incontri pubblici. Aggregazioni  cittadine per le quali mi sono messa  a disposizione per i  supporti tecnici necessari per  contrastare ciò che non porta benefici alla popolazione polesana.

 Un esempio lo è il comitato di Polesine Camerini che ha già depositato 869 firme contro le industrie avicole che si vogliono insediare nella piccola ma estesa frazione polesana.Una vicenda che prevede per martedì prossimo al teatro di Polesine Camerini, l’incontro pubblico promosso dalla società agricola emiliana, che spiegherà nei dettagli i progetti presentati in provincia per la produzione di 2milioni di polli all’anno. Una  vera e propria industria avicola in quel di Polesine Camerini.

Altro esempio lo è il comitato di Papozze che si è attivato per impedire l’insediamento di una centrale a biometano lungo l’ Eridania, guarda caso, destinata a  bruciare l’80% della pollina prodotta negli allevamenti intensivi di polli. Altra vicenda per la quale il comitato ha fissato per mercoledì prossimo un incontro informativo al palazzetto dello sport di Papozze e ne è previsto uno organizzato dall’amministrazione comunale  nella mattina di sabato, sempre a Papozze.

Più ampia la lotta che il comitato terre nostre di Villadose sta portando avanti per le emissioni odorigene e gli effetti delle industrie avicole, farmaceutica e l’allevamento di visoni già esistenti a Villadose.



“Un contesto tra realtà  già insediate e   progetti futuri industriali,  che di fatto-puntualizza la Bartelle-vanno nella direzione opposta allo sviluppo eco-sostenibile del nostro Polesine vocato  al turismo. Un  territorio che sta diventando sempre più interessante a livello turistico mondiale per il riconoscimento da parte dell’Unesco come riserva della biosfera, ottenuto attraverso l’ente parco del Delta del Po.Un territorio che  deve vivere facendo i conti con il cuneo salino e  la carenza di acqua dolce, per i quali la politica dovrebbe  avviare azioni  di programmazione agricola “resiliente”,investendo le risorse a disposizione e trovandone altre per assicurare la qualità di vita quotidiana dei cittadini”

venerdì 3 novembre 2017

PAPOZZE:IL 18NOVEMBRE SI PARLERA' DELLA CENTRALE A BIOMETANO


“Il comitato a favore della tutela della salute dei cittadini dell’igiene ambientale del comune di Papozze”, si sta muovendo contro l'insediamento della futura centrale a biometano.

Papozze: E’ prevista per il prossimo 18 Novembre, l’assemblea pubblica indetta dall’amministrazione comunale, per parlare della nuova centrale a biometano alimentata da pollina da ovaiole, che dovrebbe sorgere nella dismessa azienda agro-alimentare. L’incontro che  si svolgerà nella struttura polivalente del comune di Papozze di via Falcone, fa seguito alla presentazione del progetto avvenuta in comune lo scorso 20 Giugno 2017. Nell’occasione “Il comitato a favore della tutela della salute dei cittadini dell’igiene ambientale del comune di Papozze”, presieduto da Alessandro Tecchiati, ha incaricato una consulente ambientale per esporre tutte le problematiche riguardanti questo tipo di centrali. Il progetto della centrale, presentato in comune il 20 di giugno 2017 è già stato sottoposto a una conferenza di servizi in comune di Papozze nella quale gli enti invitati (ULSS n. 5, ARPAV, Provincia di Rovigo, VV.FF) hanno manifestato le loro perplessità sul progetto, richiedendo molte integrazioni in quanto la documentazione era carente.” Il ritorno economico per il paese sarà pari a zero-fa sapere il comitato di Papozze- praticamente il business è solo per chi la realizza.Nell’incontro del 18 novembre, si parlerà anche delle  emissioni, degli odori, dell'incremento dei mezzi pesanti circolanti e lo spargimento del digestato”

martedì 28 marzo 2017

ATER DI ROVIGO: INTERVENTI DI MANUTENZIONE PER ALTRI 46 ALLOGGI


L’Ater di Rovigo finanzierà entro l’anno interventi di manutenzione per altri 46 alloggi sfitti, portando così a 166 il numero di abitazioni, tra capoluogo e provincia, recuperate per la locazione. Lo dispone la Giunta regionale del Veneto che con proprio provvedimento, presentato dall’assessora all’edilizia popolare Manuela Lanzarin, ha autorizzato l’azienda territoriale polesana a investire in nuovi interventi di manutenzione le economie di spesa realizzate nel precedente piano di recupero. «La buona gestione del contributo regionale ottenuto nel 2013 di 1.321.500 euro –spiega l’assessora– ha consentito all’Ater di Rovigo di restaurare 120 alloggi risparmiando 458.351 euro. Ora la Regione autorizzia l’Ater a investire queste somme per ulteriori interventi di manutenzione di piccolo calibro: ne beneficeranno altri 46 alloggi, che potranno così essere assegnati ad altrettanti nuclei familiari in graduatoria per l’assegnazione di una casa popolare. In questo modo, a parità di risorse, il numero degli alloggi sfitti recuperati aumenterà quasi del 40%». Il provvedimento della Giunta dà all’Ater un anno di tempo per ultimare i lavori di manutenzione. Ne beneficeranno 21 alloggi pubblici nel Comune di Rovigo, 7 ad Adria, 4 a Porto Tolle, 3 ad Ariano Polesine, 3 a Villanova Marchesana, 2 a Porto Viro, 2 a Loreo, nonché quattro unità abitative collocate nei comuni di Arquà Polesine, Canda, Papozze e Polesella.