mercoledì 4 gennaio 2023

ECCO UN PRIMO BILANCIO DEL PROGETTO “UNA STORIA ANTICA NELLA TERRA PIÙ GIOVANE D’ITALIA”

Partner coinvolti.

Si stanno concludendo le attività didattiche collegate al progetto “Una Storia Antica nella Terra

più giovane d’Italia” che ha avuto la finalità di divulgare la conoscenza del patrimonio

archeologico del Delta del Po collegandolo al patrimonio naturalistico, anche per proporre nuove modalità di visitazione del territorio di appartenenza. I partner coinvolti sono stati: Comune di Ariano nel Polesine (RO) (capofila del progetto) in partenariato con: Comune di Adria (RO),

Comune di Loreo (RO). Insieme a: MiC (Direzione Regionale Musei Veneto-Museo archeologico nazionale di Adria; Soprintendenza ABAP per le province di Verona, Vicenza, Rovigo); Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po; associazioni culturali CPSSAE, Gruppo Archeologico Adriese ‘F.A. Bocchi’ e CE.RI.DO Delta.

Il progetto finanziato con contributo della Regione del Veneto ‘Valorizzazione del patrimonio

archeologico veneto ’ (L.R. 17/2019 art. 3 e 17 DGR 965/2022 ) e per una quota parte dai tre

Comuni coinvolti ha visto la realizzazione di iniziative varie e numerose, che hanno toccato tutti gli ambiti della divulgazione archeologica.

L’obiettivo raggiunto, grazie alla costituzione di una rete in grado di unire le realtà dei tre Comuni del Delta (Ariano nel Polesine, Adria e Loreo) e degli altri partner coinvolti, è stato quello di aver creato un “autunno dell’archeologia”, proponendo attività educative innovative e eventi di archeologia sperimentale per le scuole e il pubblico adulto, in particolare le famiglie, nei tre siti di valenza archeologica del territorio: la città di Adria con il Museo Archeologico Nazionale, il complesso di San Basilio di Ariano nel Polesine, l’Antiquarium di Loreo. 

La segreteria organizzativa del progetto è stata gestita dalla Pro Loco di Ariano nel Polesine, mentre le attività didattiche sono state svolte da STUDIO D, da La Bottega Pedagogica, da Co.Se. del Po e dal CPSSAE.

Presso il MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ADRIA sono state condotte:

1) Attività didattiche gratuite, per un numero complessivo di 26 classi. Per le Scuole

Primarie e Secondarie di I grado, sono state effettuate visite guidate al museo unite

all’attività “Vietato NON toccare” (manipolazione di reperti originali sotto la guida di

archeologi esperti). Per le Scuole Secondarie di II grado le visite guidate al museo sono

state accompagnate da laboratori esperienziali con utilizzo di tecnologia digitale avanzata.

Si è usufruito della restituzione in 3D degli splendidi vetri del Museo di Adria realizzato

nell’ambito del progetto europeo Interreg Italia Croazia VALUE, fruibile on line sul sito

dell’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo Digitale). La navigazione all’interno dei reperti è

stata proposta come attività individuale ad ogni studente che ha utilizzato il proprio device

per l’interazione personalizzata nella realtà virtuale.


2) Attività di divulgazione scientifica, con le due conferenze a cura del Gruppo

Archeologico Adriese “F.A. Bocchi”. 


La prima, il 4 dicembre scorso, ha avuto come relatrice la direttrice del Museo dott.ssa Alberta Facchi, con un intervento dal titolo: Adria città etrusca, un aggiornamento tra collezione Bocchi e nuove metodologie. 

La seconda è in programma per l’8 gennaio prossimo alle ore 17.00 in cui la dott.ssa Fiorenza

Bortolami parlerà di : Insediamento dell’ Età del Bronzo in località Amolara ad Adria

(prenotazioni allo 0426 21612).

3) Inoltre, sempre presso il museo adriese, sono state condotte attività per famiglie e

bambini: il 17 dicembre scorso, due visite guidate gratuite con “Apertura straordinaria dei

depositi del museo”; il 29 dicembre, in prossimità del Natale, il Museo ha accolto bambini

dai 6 ai 12 anni per un Viaggio nel mondo segreto di Ade con attività di gioco di ruolo, una

modalità partecipata per rivivere temi legati alla mitologia antica prendendo spunto da

alcuni materiali esposti in Museo.


Presso il CENTRO TURISTICO CULTURALE DI SAN BASILIO di Ariano nel Polesine sono state

condotte:

1) Visite guidate con estensione all’area archeologica appena restaurata e alla chiesetta

medievale, oltre al paesaggio delle dune fossili, per le Scuole Primarie e Secondarie di I

grado e, nelle giornate di sabato e di domenica per adulti e famiglie.

2) Una lezione con laboratorio di archeologia sperimentale, svoltasi il 18 dicembre,

relativa alla tecnica della lavorazione dei metalli. Il laboratorio, presso il Centro Turistico

Culturale di San Basilio, ha visto il coinvolgimento attivo del pubblico nella realizzazione di

una matrice per fusione secondo le tecniche antiche. La conduzione e supervisione è stata

svolta da professionisti archeologi sperimentali.


Presso il COMUNE DI LOREO (ANTIQUARIUM E CENTRO STORICO), sono state condotte:

1) Visite educative gratuite all’Antiquarium di Loreo e al centro storico rivolte alle Scuole

Primarie e Secondarie di I grado

2) Inoltre, per il mese di gennaio, Loreo propone una lezione con laboratorio di archeologia

sperimentale relativa alla manipolazione dell’argilla, sempre con la conduzione e

supervisione di professionisti archeologi sperimentali.

3) In vista della conclusione del progetto il 12 gennaio alle ore 21 presso la sala Consiliare

del Comune di Loreo si terrà un incontro, a cura di CE.RI.DO. Delta, dal titolo Ritorno

al passato. Dalle dune preistoriche all’insediamento veneziano. Relatori: Sandra

Bedetti, Daniele Bergantin, Luigi Contegiacomo.


Infine, segnaliamo che presso il Centro Turistico Culturale di San Basilio si terrà, il 14 gennaio

alle ore 10.00, l’incontro ufficiale di fine progetto alla presenza di tutti i partner istituzionali con

l’intervento della dott.ssa Alberta Facchi direttrice del Museo Archeologico nazionale di Adria, che

parlerà dell’importanza dei progetti di rete tra i musei del Delta, mentre la dott.ssa Giovanna

Falezza della Soprintendenza ABAP per le province di VR, RO,VI presenterà il progetto di ricerca

archeologica in atto nei siti del Delta, in particolare a San Basilio di Ariano nel Polesine.



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