domenica 11 febbraio 2018

POLESINE:"CIAO DODO.SEI DIVENTATO UN ANGELO PRIMA DI DIVENTARE SOCCORRITORE CON ATHENA E PETRA"





"CIAO DODO.SEI DIVENTATO UN ANGELO PRIMA DI DIVENTARE UN  SOCCORRITORE CON ATHENA E PETRA"


Decine di centinaia di persone  hanno voluto dare l’ultimo saluto a Edoardo Marchetti, nella chiesa di Sant’Anna , Venerdì 9 Febbraio. A celebrare il rito funebre Don Pierangelo Laurenti e Don Giovanni Natoli. Il 25 enne  venuto a mancare nella notte tra domenica e Lunedì a causa della fibrosi cistica. Una malattia genetica che non lascia scampo. Edoardo, lavorava all’ulss 3, era un arbitro di calcetto e faceva parte del Gruppo soccorso Delta Dog di Porto Viro.”Nei due anni che sei stato con noi-ha detto Monica Perazzolo del Gruppo Soccorso Delta Dog-ci hai insegnato a vivere. Siamo onorati di averti conosciuto. Eri sempre sorridente e hai vissuto la tua malattia senza mai lamentarti del male, anzi ,dicendo che stavi bene”. A fare il picchetto d’onore alla cerimonia i due cani di Edoardo, Athena, un pitbull  con il quale lavorava per diventare unità cinofila da scovo e Petra un bloodhaund con la quale lavorava per il matrailing. Per questo a presenziare alle esequie erano presenti i vertici dell’Ucis e i rappresentanti della  protezione civile di Loreo, Porto Viro, Taglio di Po e Rosolina .Ma c’erano anche i vertici dell’associazione arbitri di Chioggia, con Michele Rosteghin a guidarli “Adesso in paradiso hanno l’arbitro più forte della terra”-ha detto Rosteghin in un intervento commosso-.

A presenziare alla cerimonia anche l’assessore Valeria Mantovan per il comune di Porto Viro e Michele Domeneghetti, sindaco di Corbola. Luogo, dove  Edoardo fece la sua ultima apparizione con il Delta dog, per una dimostrazione di mantrailing ai bambini delle scuole elementari,  in occasione della festa  del 2 Giugno , prima di essere ricoverato il  lunedì successivo. Momento in cui cominciò a manifestarsi in forma pesante la malattia, che gli permise solo due brevi rientri a casa, prima della fine. All’uscita dalla chiesa , la bara con le rose bianche si è fatta largo tra la folla di persone e la scena di Athena  e Petra che cercavano il loro padrone.

Giunti al cimitero, gli amici arbitri hanno fischiato per il minuto di silenzio. Poi, i  parenti, i tanti amici, la mamma Patrizia, il papà  Roberto e il fratello Alberto , sulle note dell’alleluja  di Leonard Cohen, hanno gettato le rose bianche  sulla bara posizionata a terra.    

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