mercoledì 18 luglio 2018

REGIONE:SANITA',IL GOVERNATORE LUCA ZAIA HA INVIATO AL MINISTRO GRILLO UNA LETTERA DETTAGLIATA CON I MOTIVI PER NON FAR CHIUDERE GLI OSPEDALI

PUNTI NASCITA. ZAIA IN MATTINATA HA INCONTRATO IL MINISTRO DELLA SALUTE GRILLO. INVIATA UNA DETTAGLIATA LETTERA CON I MOTIVI PER CUI ADRIA, PIOVE DI SACCO E VALDAGNO NON VANNO CHIUSI


Il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha incontrato, in mattinata a Roma, il Ministro della Salute Giulia Grillo, con la quale ha approfondito il tema del recente parere ministeriale sulla chiusura dei punti nascita veneti di Valdagno, Piove di Sacco e Adria.

In precedenza, Zaia aveva inviato al Ministro una dettagliata lettera, nella quale descrive la situazione delle strutture interessate e le rispettive peculiarità territoriali e sottolinea che “appare evidente la necessità di garantire la specificità di questi territori, per i quali risulterebbe penalizzante l’assenza di un servizio essenziale di assistenza come il punto nascita”.

Zaia illustra nella lettera anche le scelte organizzative e programmatorie della Regione, “che hanno consentito di garantire elevati livelli di sicurezza per i punti nascita di classe seconda, alla quale appartengono le strutture in questione”, e illustra punto per punto il modello assistenziale della rete del percorso nascita attiva in Veneto.

Per quanto riguarda  l'ospedale di Adria si legge "il punto nascita di Adria si inserisce in un territorio caratterizzato da una forte dispersione geografica della popolazione e bassa densità abitativa.La vasta estensione territoriale e l'enorme ramificazione di canali e lagune rendono la viabilità particolarmente diffcile. Se a queste caratteristiche  si affianca la distanza tra i luoghi abitati, si possono comprendere le criticità sottese alla gestione dei servizi:basti pensare che il punto più lontano del territorio del distretto dista dall'ospedale di Adria 50 chilometri, una percorrenza che con la viabilità stradale attuale è praticabile in più di un'ora..Tali peculiarità territoriali sono state tutelate anche nello statuto della regione del Veneto"

Considerata questa articolazione – conclude la lettera di Zaia alla Grillo – nonché gli standard di sicurezza garantiti anche per i punti nascita con meno di 500 parti, in condizioni orografiche difficili, si chiede che venga mantenuta l’apertura dei punti nascita di Adria, Piove di Sacco e Valdagno, con revisione del parere del Comitato Nazionale Punti Nascita”.

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