martedì 29 agosto 2017

VENETO:INQUINAMENTO PFAS.UN DISASTRO AMBIENTALE SENZA FINE

PFAS, BENEDETTI (M5S): UN DISASTRO SENZA FINE, BASTA ASPETTARE

,


"Sembra non esserci davvero limite al peggio, in Veneto si sta compiendo sotto gli occhi di tutti un disastro ambientale senza precedenti" è il commento preoccupato della deputata Silvia Benedetti all'indomani della conferma per mezzo dell'Arpav della scoperta dell'incredibile discarica sepolta attorno all'impianto Miteni.
"Da cittadini non siamo mai stati convinti della cautela che si è sempre tenuta nell'affrontare, da ormai diversi mesi, questa situazione -prosegue Benedetti. Oggi dopo un anno e mezzo di mezzi provvedimenti si scopre che la situazione è ancora più grave. Una situazione che da anni attenta alla salute pubblica di decine di migliaia di persone e all'ambiente di un'intera Regione che non ha eguali al mondo."
"Questa clamorosa e spaventosa scoperta deve segnare la fine dell'atteggiamento utilizzato fin'ora -attacca la deputata. Alla luce di notizie del genere, che aggravano ancora di più le preoccupazioni di tutti, non stiamo nemmeno qui a commentare le responsabilità di chi ha commesso tali crimini o di chi li ha consentiti. Non c'è più un giorno da perdere, è stato compromesso uno dei bacini idrici più grandi d'Europa, con conseguenze di cui ancora forse non ci rendiamo conto, e forse difficilissime da scongiurare."
"E' una crisi che non dovrebbe venir seconda a null'altro, nonostante gli altri disastri che stanno colpendo il nostro Paese. Si sta compromettendo e minacciando, ora sotto gli occhi di tutti, l'avvenire di generazioni future."
"Da mesi ormai -conclude la portavoce del Movimento Cinque Stelle- stiamo chiedendo al Governo che venga dichiarato lo "stato di emergenza" per garantire poteri e mezzi straordinari essenziali per affrontare immediatamente questo dramma. Ora più che mai va adottata questa soluzione o una qualsiasi altra via che impegni subito tutto quel che è possibile per bonificare mezzo Veneto contaminato, partendo dalla bomba ecologica di Trissino, fino a tutte le reti idriche ad essa collegate e quindi potenzialmente inquinate. Agendo diversamente, chiunque abbia un potere amministrativo su questa vicenda, dai signori della Regione a quelli dello Stato, deve mettersi una mano sulla coscienza e prepararsi a rispondere per la vita di migliaia di italiani."

Nessun commento:

Posta un commento