lunedì 3 luglio 2017

ROSOLINA MARE:IL MONITORAGGIO DEL FRATINO


È stato un assaggio di "Patto per il Delta del Po"  quello  che domenica scorsa è " andato in onda" nella Spiaggia di Porto Caleri dove si sono riuniti i volontari delle Associazioni WWF e Legambiente. Armati di binocoli cannocchiali e gazebo gli attivisti delle due associazioni  hanno monitorato lo stato di salute del Fratino (ormai giunto al termine della stagione riproduttiva) in questo raro angolo di costa incontaminata tutelata a un passo dal Giardino Botanico Litoraneo, fiore all'occhiello del Parco del Delta. 

Con l'occasione, ai bagnanti e ai visitatori che si avvicinavano al gazebo, sono stati mostrati e descritti questi piccoli uccelli di ripa in pericolo di estinzione a causa della perdita di habitat litoranei idonei dove riprodursi. 
Il Progetto "Una spiaggia per il Fratino" nasce esattamente da un patto territoriale  concordato su scala comunale  da WWF, Comune di Rosolina, Ente Parco e  Unità Organizzativa Forestale che  ha consentito ad almeno tre coppie di nidificare indisturbate e che ha contribuito a ottenere la Bandiera blu alle spiagge di Rosolina. Tale patto è stato suggellato poi dai virtuosi comportamenti dei bagnanti che in questi mesi hanno apprezzato l'iniziativa rendendosi loro stessi parte attiva della tutela dell'area tabellata. 
Era giusto mostrare concretamente nella fase conclusiva di questo week end dedicato alla promozione del Patto per il Delta che nella realtà  turismo naturalistico, turismo balneare, se ben governati, possono diventare un tutt'uno e sostenersi a vicenda.  Tutela delle specie e sviluppo economico, ricerca scientifica e manutenzione di un territorio antropizzato come quello del Delta  non solo possono convivere pacificamente ma possono diventare volani importanti allo sviluppo socio economico del territorio, andando a liberare potenzialità che questo territorio non è ancora in grado di esprimere pienamente, mancando al momento una cabina di regia unica che sia in grado di mettere a sistema buone pratiche gestionali su vasta scala. 
Va ricordato a tal proposito che  si  calcola in 16 milioni di euro la ricchezza di  natura che il Delta del Po sarebbe in grado di esprimere potenzialmente. Ricchezza di cui gli abitanti del Delta, umani e non, dovrebbero essere primi beneficiari. 
Per quanto apprezzabile "Una Spiaggia per il Fratino" resta un progetto isolato nato dalla semplice intuizione di volontari e  della  apprezzatissima disponibilità che essi hanno trovato localmente da parte degli enti coinvolti, ma non basterà questa bella esperienza che ci auguriamo di replicare negli anni avvenire a salvare dall'estinzione il Fratino. 
Ecco dunque che il senso di queste giornate dedicate dalle associazioni sottoscriventi il Patto per il Delta del Po è soprattutto ricordare che nell'agenda del Futuro Parco Unico del Delta non dovranno mancare strade possibili  e utili a tutti, concordate con gli attori del territorio, per uno sviluppo sostenibile come solennemente promesso dai due enti parco che oggi governano separatamente l'area del Delta del Po,  nell'aderire  al programma MAB Unesco.
Le Associazioni WWF Provinciale di Rovigo e i circoli Legambiente di Adria e Rosolina.

Nessun commento:

Posta un commento