venerdì 29 settembre 2017

ADRIA: TRABALLA LA SEDIA DEL SINDACO BARBUIANI

ADRIA:IL CASO COIMPO FA TRABALLARE LA SEDIA DEL SINDACO MASSIMO BARBUIANI

Il consiglio comunale a palazzo Tassoni del 28 settembre è iniziato circa alle 19.15 con il rinvio del punto dell'ordine del giorno sulla casa di riposo al prossimo 4 ottobre ed è proseguito con una serie interminabile di interrogazioni e mozioni del consigliere di minoranza Omar Barbierato. Verso le 22.30 gli amministratori hanno affrontato la questione Coimpo. Una vicenda per la quale erano stati invitati a presenziare l'ex assessore Giorgia Furlanetto, la rappresentante del comitato di Ca Emo Debora Stoppa e il presidente della provincia Marco Trombini. Assente giustificato perché impegnato come sindaco nel consiglio comunale di Ceneselli.  Dalla seduta pubblica sono emerse le responsabilità della provincia per le fideiussoni farlocche e le azioni per favorire la volturazione della Coimpo al punto da redigere nel corso della seduta, una mozione votata all'unanimità dei presenti e  indirizzata alla provincia che nel caso di complicazioni da parte di  Coimpo nell'effettuare la bonifica del sito, toccherà alla provincia pagare le spese per il ripristino del sito industriale. Una mozione che fa seguito alla proposta dei consiglieri di minoranza,in  linea con la proposta del movimento 5 stelle nel chiedere alla procura di Firenze lo sblocco dei fondi Coimpo,  necessari per il ripristino del sito di Ca Emo

Dalla seduta è emerso in sintesi che l'audizione della Furlanetto alla commissione parlamentare ecomafia era un atto dovuto nel momento in cui l'assessore aveva percepito che qualche consigliere stava attuando un percorso parallelo e diverso da quello  deciso dalla maggioranza guidata dal primo cittadino. L'audizione alla commissione ecomafia era stata  avvallata dal sindaco Massimo Barbuiani il quale poi, si era "impermalosito"(così definisce il consigliere Spinello) nel momento in cui la Furlanetto dichiarò il rapporto di conoscenza tra Barbuiani e Luise. Parole che al sindaco non sono piaciute al punto da minare  il rapporto tra lui e la Furlanetto con la conseguente  revoca delle deleghe all'assessore all'ambiente."Una decisione unilaterale, presa senza un tavolo di concertazione tra i consiglieri della maggioranza" ha evidenziato il consigliere di maggioranza  Luca Azzano Cantarutti, il quale ha chiesto al sindaco di tornare sulla sua decisione e riassegnare le deleghe all'esponente di fratelli d'Italia.Una richiesta fatta anche dal consigliere Daniele Ceccarello, esponente di fratelli D'Italia. Irremovibile il sindaco sulla sua decisione. Tra le richieste dei consiglieri di minoranza, l'attuazione della guardiania del sito di Ca Emo e un maggior coinvolgimento nella vicenda.
Al termine della trattazione del punto all'ordine del giorno il consigliere di maggioranza Daniele Ceccarello si è riservato di chiedere la sfiducia del sindaco nella prossima seduta pubblica.

Nessun commento:

Posta un commento